Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00407 presentata da ARMANI PIETRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961031
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il vicepresidente del Consiglio, onorevole Walter Veltroni, in una intervista rilasciata in data 29 ottobre 1996 al giornale La Repubblica - rispondendo alla domanda dell'intervistatore Sebastiano Messina: "Dunque, c'e' gia' un'ipotesi concreta sulla tassa per l'Europa?" - ha testualmente dichiarato: "La presenteremo ai sindacati il 12 novembre"; la Commissione Bilancio della Camera ha appena licenziato in sede referente la legge finanziaria per il 1997 (A.C. 2371) che, all'articolo 1-bis, cosi' si esprime: "In corrispondenza all'entrata in vigore di misure selettive di miglioramento del fabbisogno per un importo non inferiore a 25.000 miliardi di lire, da adottare prima del 31 dicembre 1996, ed alla conseguente iscrizione in bilancio di effetti finanziari per almeno 12.500 miliardi di lire, realizzati prevalentemente mediante una contribuzione straordinaria attuata sui redditi, con esclusione di quelli piu' bassi, accompagnata da risparmi di oneri di natura finanziaria, i limiti di cui al saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato si intendono ridotti per pari importo"; la citata dizione dell'articolo 1-bis dell'A.C. 2371 appare, pertanto, del tutto generica e indeterminata, sia per quanto riguarda il tasso di prevalenza della contribuzione straordinaria sui redditi, sia per quanto riguarda la identificazione quantitativa dell'esclusione da tale contribuzione dei redditi piu' bassi, sia infine per quanto riguarda la definizione della natura e della quantita' dei risparmi di oneri di natura finanziaria da accompagnare alla predetta prevalente contribuzione straordinaria sui redditi; tale genericita' e indeterminatezza della dizione dell'articolo 1-bis dell'A.C. 2371, sottoposto ora al vaglio dell'assemblea della Camera, vulnera di fatto il potere del Parlamento, al quale dovrebbe essere consentito di approvare la legge finanziaria sulla base di indicazioni quantitative certe, specie quando si tratta di nuove e maggiori imposte, la cui introduzione deve essere condizionata, a norma di Costituzione, da una precisa riserva di legge; le Confederazioni sindacali allo stato sono semplici associazioni di fatto, non essendo ancora attuato il disposto dell'articolo 39 della Costituzione a quasi cinquanta anni dalla sua promulgazione, ancorche' una discutibile legislazione abbia accolto per la loro designazione, ai fini della firma dei contratti collettivi di lavoro, la dizione ambigua di "organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative", senza che una verifica dell'effettivo peso di tale rappresentativita' sia mai stata effettuata con garanzie serie di autonomia, spontaneita' e continuita' delle adesioni da parte dei soggetti interessati -: se la indicazione, da parte del vicepresidente del Consiglio Veltroni, della data del 12 novembre 1996 per la presentazione preventiva ai sindacati della "tassa per l'Europa" non vulneri l'autonomia della Camera dei deputati nella determinazione dei contenuti della stessa e nei tempi della sua approvazione a livello di Assemblea; se tale indicazione del Vicepresidente del Consiglio non manifesti una volonta', da parte del Governo, di porre l'intero Parlamento di fronte al fatto compiuto di un preventivo accordo fra il potere esecutivo e i sindacati, stante il fatto che ancora la legge finanziaria non e' stata nemmeno approvata dalla Camera, che essa dovra' poi passare al Senato, per tornare infine eventualmente alla Camera, qualora il Senato dovesse emendare il testo approvato in prima lettura; quali valutazioni intendano dare delle dichiarazioni, dell'onorevole Walter Veltroni che fa prevalere il giudizio sulla legge finanziaria da parte di associazioni di fatto, la cui rappresentativita' e' quanto meno discutibile, al vaglio istituzionale e costituzionale del Parlamento, titolare della sovranita' per elezione popolare. (3-00407)