Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00279 presentata da CANANZI RAFFAELE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961104
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno e per la funzione pubblica e gli affari regionali, per sapere - premesso che: la giunta comunale del comune di Quarto, come molte altre amministrazioni della provincia di Napoli, composta da partiti del centro-sinistra, lamenta da tempo l'esercizio di un sistema di controllo da parte del Coreco di natura defatigante con continue richieste di chiarimenti e, comunque, con attivita' che appaiono pretestuose; tale situazione rende l'azione amministrativa del comune assai lenta e laboriosa, incidendo negativamente sulla possibilita' di efficacia di alcuni atti e di efficienza di molte operazioni la cui rapidita', invece, genererebbe di norma immediati benefici effetti circa la vivibilita' dell'area comunale e la speditezza dei servizi di competenza dell'organo locale; il sistema elettorale maggioritario genera condizioni di natura politico-amministrativa che determinano situazioni complesse circa l'applicabilita' in concreto dell'articolo 130 della Costituzione, con conseguente "immobilita'" amministrativa che nuoce non poco alla vita delle comunita' locali; da tutto cio' si evince, sia nel caso di specie - comune di Quarto in Campania - sia in molti casi analoghi, una situazione le cui conseguenze sul piano politico-amministrativo possono essere facilmente immaginabili; ad avviso dell'interpellante i procedimenti seguiti dal Coreco, con sede in Napoli, pur formalmente corretti, appaiono sostanzialmente adottati per scopi non attinenti alle buone regole del controllo amministrativo e ai principi di imparzialita' cui anche i Coreco sono per loro natura e funzione tenuti -: se il Governo, a Costituzione invariata, stia adottando o intenda adottare provvedimenti di carattere legislativo o amministrativo che, pur nel rispetto della norma costituzionale, non consentano, comunque, un surrettizio controllo di merito e determinino pure procedimenti rapidi, e non dilatori e soffocanti, per il controllo di legittimita'; se il Governo, nel doveroso compito di promuovere un'amministrazione locale la piu' idonea a rispondere a comunita' che sotto il profilo civile e sociale vivono tutte le dimensioni della modernita', non ritenga di suggerire alla Presidenza della istituenda commissione bicamerale per le riforme costituzionali - o, per il caso eventuale e deprecabile di una sua non istituzione, di promuovere - una revisione dell'articolo 130 della Costituzione in modo da salvaguardare il principio dell'autonomia comunale e, comunque, da evitare situazioni assai gravose non solo per le amministrazioni locali ma anche e soprattutto per le comunita' da queste rappresentate. (2-00279)