Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04958 presentata da NIEDDA GIUSEPPE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961105
Ai Ministri dell'ambiente e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: la Procura della Repubblica di Torino (e precisamente il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello), dopo l'alluvione del novembre 1994, ha disposto un'indagine volta ad individuare le aree a rischio e le carenze di ogni comune in caso di nuovi eventi calamitosi; la summenzionata inchiesta evidenzia come zone rischiose: a) il comune di Groscavallo (TO): in frazione Forno, il fiume Stura (gia' uscito dagli argini nel 1993) potrebbe nuovamente debordare; b) il comune di Pessinetto (TO): e' a rischio del fiume Stura la zona del Cotonificio; c) il comune di Robassomero (TO): la Stura ha eroso gli argini in corrispondenza degli impianti Agip e dei depuratori -: come si ritenga di intervenire nei summenzionati comuni per prevenire i rischi connessi alle piene del fiume Stura. (4-04958)
In merito all'interrogazione in oggetto, l'Autorita' di Bacino del Fiume Po ha fornito le seguenti informazioni. Per il Comune di Robassomero, il Comitato tecnico della predetta Autorita', nella seduta del 12.11.96, ha espresso parere favorevole ad un intervento, proposto dal Magistrato per il Po e da realizzarsi con procedure d'urgenza di asportazione di 100.000 metri cubi di materiale inerte. Il piano stralcio (denominato Piano speciale PS/45), approvato, ai sensi della legge 22/95, recante "interventi urgenti a favore delle zone colpite dalle eccezionali avversita' atmosferiche e dagli eventi alluvionali nella prima decade del mese di novembre 1994", dal Comitato Istituzionale il 10 maggio 1995 e successivamente aggiornato nella seduta del 5 febbraio 1996 (G.U. Suppl. Ord. n. 177 del 31 luglio 1995 e n. 64 del 16 marzo 1996), prevede, per il comune di Pessinetto, un intervento di sistemazione idraulica di 400 miliardi da realizzarsi dalla regione Piemonte e, per il comune di Robassomero, un intervento di sistemazione idraulica di 333 miliardi, la cui realizzazione e' curata dal Magistrato per il Po. Il 5 febbraio 1996 e' stato adottato dallo stesso Comitato Istituzionale il progetto di Piano Stralcio delle fasce fluviali (G.U. n. 63 del 15 marzo 1996, pagine 50-52), che concerne gli aspetti normativi connessi all'assetto idrogeologico, idraulico e all'uso del suolo della Regione, anche ai fini della sicurezza idraulica, individuandone un'articolazione in tre fasce (fascia A - di deflusso della piena, la piu' interna; fascia B - di esondazione, quella intermedia; fascia C - per piena catastrofica, quella esterna), con un criterio di graduazione delle norme dalla fascia piu' interna, a maggior rischio, a quella piu' esterna, a minor rischio. Il procedimento di approvazione previsto dall'articolo 18 della legge n. 183/89 e' nella fase di raccolta delle osservazioni. Per lo Stura di Lanzo le fasce sono individuate nel tratto da Germagnano alla confluenza con il Po. Tra i comuni, a cui l'interrogazione si riferisce, e' compreso quindi il comune di Robassomero. In accordo con il programma stabilito dal Comitato istituzionale il 9 novembre 1995, e' in fase di ultimazione l'elaborazione del progetto di piano stralcio: "Difesa idrogeologica e della rete idrografica nel sottobacino del fiume Po alla confluenza del Fiume Tanaro". Questo piano stralcio si configura come il completamento della pianificazione per il settore della difesa idrogeologica per la parte alta del Bacino del Po, avviata con il piano stralcio PS 45 citato al punto 2. Per quest'area il piano individua interventi strutturali (opere), tra cui quelli che non trovano copertura fmanziaria nell'ambito delle leggi che riguardano la piena del 1994; inoltre completa il quadro normativo per la difesa del suolo e, in generale, gli interventi non strutturali, cioe' di regolamentazione. Il sottobacino dello Stura di Lanzo rientra tra quelli interessati da questo piano stralcio. Il Ministro dei lavori pubblici: Costa.