Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05023 presentata da SCHMID SANDRO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961106
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: il consiglio di amministrazione dell'Inps ha in progetto di eliminare la sede regionale del Trentino-Alto Adige, accorpando le sedi operative Inps delle province di Bolzano e di Trento al Friuli-Venezia Giulia, con il passaggio delle relative competenze, tra le quali il coordinamento dell'attivita' e la gestione dei budget e del personale, alla sede regionale di Trieste; tale riassetto, oltre a disfunzioni organizzative e decisionali, fara' mancare la funzione di coordinamento con le istituzioni locali; il consiglio di amministrazione dell'Inps sembra ignorare la specificita' costituzionale dell'autonomia della regione e di quella delle due province di Trento e Bolzano; si ricorda che lo statuto attribuisce alla regione Trentino-Alto Adige la competenza integrativa in materia di previdenza e di assicurazioni sociali e l'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 58 del 1978 prevede la nomina di rappresentanti della regione all'interno dei locali organi collegiali dell'Inps; non va dimenticata, inoltre, la presenza nella sede regionale dell'Inps di Trento di un contingente di personale bilingue, il quale garantisce il rispetto delle norme sul bilinguismo -: quali interventi urgenti intenda mettere in atto per garantire il mantenimento dell'attuale assetto organizzativo dell'Inps in Trentino-Alto Adige, con un livello decisionale non inferiore a quello prospettato per le altre piu' rilevanti realta' regionali italiane. (4-05023)
Con riferimento all'atto parlamentare in oggetto l'istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha comunicato che il proprio Consiglio di Amministrazione non ha ancora adottato provvedimenti di modifica dell'Ordinamento dei servizi dell'Istituto e che quanto rappresentato dalla S.V. On.le corrisponde quindi ad un progetto di revisione organizzativa tuttora in fase di istruttoria. L'INPS ha precisato che l'intenzione di raccordare per determinate funzioni le regioni di piu' ridotte dimensioni funzionali ad altre regioni non si pone in termini di limitazione dei compiti sostanziali di gestione delle strutture di produzione attribuiti indistintamente a tutte le regioni. Tale raccordo e' limitato a specifiche esigenze di messa a disposizione delle risorse che vanno correlate a criteri di economie di scala e di armonizzazione con i contenuti di responsabilita' delle funzioni stabiliti per i Dirigenti Generali dal Decreto Legislativo n. 29 del 1993. L'Istituto, infine, ha fatto presente che, anzi, il progetto di ristrutturazione citato dalla S.V. On.le eleva a 15 il numero delle strutture regionali riferite alla posizione di Dirigente Generale che e' attualmente prevista per sole 12 regioni. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Treu.