Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05009 presentata da MOLINARI GIUSEPPE MARIO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961106
Al Ministro dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il regio decreto-legge 19 ottobre 1919, n. 2060 convertito, con modificazioni, della legge 22 settembre 1920, n. 1365, ha istituito l'Ente autonomo per l'acquedotto pugliese; con la legge n. 70 del 1975, l'Eaap e' entrato a far parte del parastato; l'Eaap serve circa cinque milioni di cittadini; le utenze dell'Eaap interessano le regioni Puglia, Basilicata, Campania e Molise; il tutto viene gestito dal Consiglio di amministrazione, costituito dal presidente di nomina ministeriale, e dai rappresentanti delle province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Potenza, Matera ed Avellino; detti rappresentanti sono designati dai rispettivi consigli provinciali di ciascuna provincia, nonche' dai rappresentanti del ministero dei lavori pubblici (uno tecnico ed uno amministrativo), e dal ministero del tesoro, dell'interno, della sanita', e delle risorse agricole, alimentari e forestali; vi e' inoltre un collegio sindacale formato da un rappresentante del ministero dell'interno, uno dei lavori pubblici, uno del tesoro nonche' da un magistrato della Corte dei conti e relativo supplente; la legge n. 36 del 1994, cosiddetta "legge Galli" ha fatto riferimento, per tutti gli acquedotti nazionali, all'attuale struttura dell'Eaap e quindi non ha mai previsto nella predetta legge commissari per la trasformazione degli attuali acquedotti italiani, secondo le direttive nella stessa legge previste; l'allora Presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Dini adotto' nell'agosto del 1995, decreto di scioglimento del Consiglio di amministrazione dell'ente, decreto che fu impugnato dinanzi al Tar del Lazio che dette ragione ai ricorrenti, reintegrando il Consiglio di amministrazione che era stato disciolto, in quanto non vi erano ragioni e motivazioni per il suo scioglimento; un ulteriore provvedimento di commissariamento dell'ente potrebbe essere ancora una volta impugnato per le stesse ragioni del precedente; comunque, qualunque trasformazione dell'ente puo' essere attuato da un Consiglio d'amministrazione democraticamente espresso, cosi' come lo e' l'attuale, consiglio; l'attuale Consiglio di amministrazione si e' integralmente rinnovato con le designazioni delle amministrazioni provinciali e manca solo del suo presidente, perche' di nomina ministeriale -: se intenda sollecitamente provvedere alla designazione del Presidente per completare l'attuale organismo. (4-05009)