Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00435 presentata da VENETO ARMANDO (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961107
Ai Ministri dell'interno e dei lavori pubblici. - Per conoscere - premesso che: l'alluvione del 4 e 5 ottobre 1996 ha provocato gravissimi danni alla cittadina di Palmi, seconda per importanza, dopo il capoluogo, della provincia di Reggio Calabria; migliaia di metri cubi di fango hanno invaso il centro della citta' travolgendo auto, invadendo edifici e strade, causando feriti; il sottosegretario di Stato, professor Barberi e le strutture della protezione civile, pervenute immediatamente sui luoghi dopo il disastro, si sono perfettamente resi conto dell'accaduto, dei pericoli incombenti sul territorio comunale e dei guasti principali causati dal dissesto idrogeologico che e' seguito all'alluvione. Infatti, un'enorme massa di terreno circostante il torrente San Miceli, da cui sono pervenute le acque responsabili del disastro, potrebbe staccarsi dal fianco della montagna abbattendosi sul letto del torrente. Pare che la mancata regimentazione delle acque lungo la strada statale 18, la mancata realizzazione di opere in loco e l'uso dissennato del territorio per discariche abusive abbiano concorso, e tuttora concorrono, nel determinare il dissesto ed il pericolo; numerosi tratti della fognatura cittadina hanno ceduto sotto la spinta delle acque di piena rendendo pericoloso il transito sulle strade omologhe; le strade di accesso alle localita' Marinella e Tonnara sono minacciate da frane tanto che la prima e' stata chiusa al traffico costringendo numerose persone ad allontanarsi da luoghi abitati e campagne coltivate senza contare i danni dal mancato uso turistico di tali zone; l'amministrazione comunale che solo da un anno era uscita dalla condizione di predissesto finanziario, ha dovuto affrontare, fino ad oggi e con i propri mezzi, l'emergenza per pronti interventi, asportazione di rifiuti, sistemazione provvisoria di alcuni servizi e strutture, ma il suo bilancio non e' certo in condizioni di sostenere le spese necessarie per il ripristino delle canalizzazioni di acque e fogne, il contenimento di frane incombenti, la risistemazione di strade, impianti arborei, arredi ed edifici pubblici, gravemente danneggiati dalla alluvione -: se siano a conoscenza della situazione di danno e di pericolo e come intendano intervenire, con urgenza, per risarcire i danni ai privati, per ripristinare le reti fognanti, quelle idriche, le strade, gli arredi urbani, i pubblici edifici e quant'altro danneggiato dalle acque in piena, nonche' per realizzare le opere provvisionali atte a scongiurare il pericolo di crolli ed a garantire la fruizione delle strade interrotte o in pericolo. (3-00435)