Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00440 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19961108
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: il presidente della fondazione Banco di Napoli, Gustavo Minervini, ha avvolto le vicende relative alla vendita del quotidiano Il Mattino in un profondo silenzio; il silenzio e' stato rotto soltanto da messaggi in codice, fatti filtrare attraverso giornalisti e testate compiacenti o da sondaggi, su eventuali inserimenti al vertice de Il Mattino; il silenzio sulla vendita de Il Mattino e' del tutto incomprensibile ed inaccettabile, perche' si sta decidendo il futuro della piu' importante azienda editoriale del Mezzogiorno e, nonostante la grave crisi che sta vivendo, di uno dei principali quotidiani italiani; il silenzio sembra finalizzato, ad avviso dell'interrogante, a vendere senza troppi intoppi Il Mattino al costruttore Francesco Gaetano Caltagirone, che potra' anche rivelarsi il miglior editore possibile, ma per ora e' giudicabile soltanto su due elementi: non ha promosso nessun investimento serio per rilanciare un giornale, le cui vendite sono ormai da diversi anni in caduta verticale, anzi, come editore de Il Tempo, ha varato nel 1994 un'edizione campana del quotidiano romano; non ha rispettato l'impegno contrattuale (sottoscritto con la Sem, la societa' controllata dalla fondazione Banco di Napoli, che e' proprietaria della testata e degli immobilizzi utilizzati dal giornale) di realizzare entro il 1994 il nuovo stabilimento tipografico di Caivano; il 6 novembre 1996 l'Ansa, con una serie di lanci, ha messo in rete una anticipazione del mensile Prima Comunicazione, che da' per conclusa la vendita de Il Mattino al costruttore Francesco Gaetano Caltagirone; l'anticipazione suona singolare, perche' arriva dieci giorni prima dell'uscita in edicola di Prima Comunicazione; l'improvvisa effervescenza, che arriva, come detto, dopo mesi di silenzio e l'annuncio di una straordinaria accelerazione nelle trattative coincide con la causa di lavoro intentata alla Sem, da parte del responsabile amministrativo, licenziato con motivazioni che appaiono pretestuose dal presidente della Sem Buonomo, in passto consulente del Banco di Napoli e collaboratore del professor Gustavo Minervini, anch'egli consulente di Ventriglia prima di diventare presidente della fondazione Banco di Napoli; la vera colpa del responsabile amministrativo della Sem sarebbe quella di aver denunciato le irregolarita' che caratterizzano la vita della societa', e soprattutto quella di aver segnalato con ricchezza di documenti le ripetute violazioni del contratto di affitto operate dall'Edime, in relazione soprattutto ai dati che venivano forniti sulle copie vendute de Il Mattino (che, per contratto, contribuivano alla determinazione del canone e, in caso di forte calo, avrebbero dato la possibilita' alla Sem di rescindere il contratto di locazione della testata per colpa dell'Edime) e al mancato investimento di sessanta miliardi per il nuovo stabilimento tipografico che, per contratto, l'Edime avrebbe gia' dovuto realizzare; nella prima udienza della causa promossa dal responsabile amministrativo della Sem, tenuta alla pretura di Napoli il 4 novembre 1996, e' emerso con chiarezza come la Sem stessa potrebbe essere nient'altro che una semplice scatola vuota del Banco di Napoli; e' probabile che esista la volonta' di chiudere l'intera vicenda, che lascia intuire gravissime responsabilita', con una cessione affrettata e in ogni caso di nessun valore, se il pretore dovesse riconoscere che la Sem non aveva alcuna vera autonomia ed era, in sostanza, una sezione distaccata del Banco di Napoli -: se sia vero che il consiglio di amministrazione della fondazione Banco di Napoli si sia riunito il 24 ottobre 1996 per decidere il futuro de Il Mattino; se risulti che nei giorni successivi sia stato firmato il contratto di cessione de Il Mattino al gruppo Caltagirone; se intendano adottare tutte le misure in loro potere per fare, con urgenza, la massina chiarezza sull'assetto della societa' Sem e sulle relative vicende, sopra segnalate. (3-00440)