Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00447 presentata da CONTENTO MANLIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961110
Ai Ministri delle finanze, dei lavori pubblici e dei trasporti e della navigazione. - Per conoscere - premesso che: il provveditorato regionale alle opere pubbliche per il Friuli-Venezia Giulia ha affidato in concessione alla Edl.Pro., in seguito divenuta Servizi Tecnici Spa., in data 5 luglio 1990, la realizzazione della scuola di confine della Guardia di finanza - Battaglione allievi finanzieri di Gorizia, nonche' delle opere per il nuovo assetto delle piste di volo e del piazzale dell'aeroporto Amedeo Duca d'Aosta; cio' anche in forza di ulteriore atto aggiuntivo del 18 dicembre 1991, intervenuto grazie all'acquisizione di ulteriori finanziamenti; il progetto redatto dalla concessionaria risulta approvato in data 29 luglio 1992 dal comitato tecnico del provveditorato competente con il previsto accantonamento della somma di lire due miliardi e mezzo di lire finalizzata a garantire la funzionalita' delle strutture di volo dell'aeroporto di Gorizia; in seguito ad appositi contatti con il Ministero dei trasporti, direzione generale dell'aviazione civile, e' stata individuata la piu' idonea soluzione progettuale per l'adeguamento aeroportuale con conseguente approvazione degli elaborati tecnici da parte di Civilavia in data 4 giugno 1996; la concessionaria ha esperito le procedure per l'affidamento dei lavori di costruzione della scuola, procedure conclusesi il 18 giugno 1996; in data 19 luglio 1996 la concessionaria acquisiva l'ultima porzione per la realizzazione della scuola subordinatamente all'affidamento dei lavori per l'adeguamento aeroportuale; la concessionaria richiedeva al provveditorato autorizzazione a procedere all'inizio dei lavori; in data 14 agosto 1996, il provveditorato autorizzava la consegna delle aree all'impresa esecutrice e l'esecuzione delle opere non localizzate sulla pista di volo; in data 21 agosto 1996, il provveditorato, adducendo "sopravvenute esigenze", richiedeva la sospensione delle procedure di consegna dei lavori; in data 18 settembre 1996 il comitato tecnico approvava il progetto di adeguamento aeroportuale; la sospensione delle procedure di consegna dei lavori risulterebbe agli interroganti intervenuta su sollecitazione dell'onorevole Mattioli, attuale sottosegretario di Stato per i lavori pubblici; pressioni in tal senso sarebbero state esercitate da un comitato locale, appoggiato da gruppi politici facenti capo al partito democratico della sinistra e alla Lega nord, che insieme governano la regione Friuli-Venezia Giulia; l'opera in questione ha ricevuto l'assenso delle amministrazioni comunali dal '90 ad oggi ed e' stata addirittura inserita come punto qualificante nel programma presentato alle elezioni dalla coalizione che ha espresso il sindaco della citta'; le motivazioni apparentemente addotte farebbero riferimento all'opportunita' di utilizzare, allo scopo, una caserma dismessa che, pero', non risulta esistere sul territorio comunale interessato; quindi, le argomentazioni si dimostrerebbero del tutto pretestuose ed inconsistenti; del resto, la sospensione dei lavori e l'eventuale mancata attuazione dell'intervento comporterebbero conseguenze gravissime, tra le quali possono essere annoverate il dispendio di attivita' per altri sei anni da parte di enti, uffici e persone coinvolte, la perdita di aspettative occupazionali in numero non indifferente per la citta' di Gorizia; analoghe conseguenze potrebbero conseguire ad intenti volti a spostare la localizzazione dell'opera che, oltre a termini lunghissimi per l'iter amministrativo necessario, provocherebbero la necessita' di reperire nuovi fondi; comunque, l'eventuale annullamento dell'intervento e la riallocazione altrove dell'opera progettata determineranno il diritto al risarcimento del danno nei confronti della societa' concessionaria; piu' precisamente, in caso di revoca dell'aggiudicazione, l'amministrazione do-vra' corrispondere alla concessionaria il mancato guadagno, gli importi relativi alla progettazione delle opere, il compenso accessorio e gli ulteriori esborsi gia' sopportati per l'attivita' compiuta; quindi, l'amministrazione potrebbe essere chiamata al risarcimento, in favore della concessionaria, di un importo non indifferente e prossimo a circa quindici miliardi di lire; qualora le argomentazioni addotte al fine della sospensione dei lavori si manifestassero effettivamente pretestuose e frutto di pressioni politiche e di atteggiamenti volti a favorire gruppi di interesse o, peggio, a danneggiare l'amministrazione comunale, che dell'intervento ha fatto preciso riferimento in sede di programma amministrativo, la questione potrebbe avere anche rilievo penale; in ogni caso, l'eventuale danno provocato all'erario potrebbe rilevare ai fini di un giudizio di responsabilita' contabile nei confronti di quanti, investiti di ruoli di pubblica responsabilita', avessero concorso all'evento -: chi abbia disposto formalmente la sospensione della consegna dei lavori all'impresa concessionaria e sulla scorta di quali motivazioni; se la sospensione sia condivisa dai competenti ministeri e per quali ragioni; quali iniziative intendano adottare per consentire la piu' rapida consegna dei lavori e la conseguente realizzazione delle opere progettate; quali iniziative intendano promuovere per accertare le reali motivazioni in forza delle quali sia stata disposta la sospensione delle procedure di consegna dei lavori, con particolare riferimento alla presente condotta tenuta dal sottosegretario Mattioli, nonche' per acclarare eventuali responsabilita' contabili o d'altro tipo in capo a dipendenti della pubblica amministrazione eventualmente coinvolti nella vicenda, ed anche con specifico riferimento all'eventuale risarcimento dovuto alla societa' concessionaria nel caso di mancata realizzazione degli interventi previsti. (3-00447)