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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00291 presentata da CUSCUNA' NICOLO' ANTONIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961110

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per sapere - premesso che: ad opera di rigorosi studi scientifici e' previsto, nei prossimi decenni, che decine di piccoli e medi comuni delle aree montane del sud ed interne disagiate rischieranno l'estinzione; la desertificazione sociale delle aree montane rappresenta un costante rischio, in assenza di un presidio "naturale", garante di una corretta gestione del territorio e di un utile controllo delle situazioni idro-geologiche, il dissesto delle quali e' causa primaria di ripetute calamita' naturali; i paesi alpini d'Europa hanno adottato precise misure di defiscalizzazione per gli investimenti attuati nelle aree montane; il consiglio nazionale dell'Unione nazionale comuni e comunita' enti montani, riunitosi a Roma il 17 ottobre 1996, ha preso atto che, sia nei documenti di programmazione economico-finanzaria che nel disegno di legge finanziaria presentato dal Governo, non vi e' "alcuna misura di specifico impegno finanziario pubblico a favore della montagna"; la progressiva tendenza alla diminuzione del livello dei servizi pubblici nelle aree montane, interne disagiate, determina un ulteriore depauperamento della popolazione; le ipotesi, contenute nel disegno di legge finanziaria presentato dal Governo, di vincolare alla tesoreria unica i comuni a minore presenza demografica e di aumentare le aliquote Ici, costituiscono insostenibili inasprimenti e ingiustificate penalizzazioni per i livelli di vita e di reddito disponibile delle popolazioni delle zone montane ed interne disagiate; nonostante siano trascorsi ormai quasi tre anni dall'approvazione della legge 31 gennaio 1994, n 97, recante "Nuove disposizioni per le zone montane", la stessa risulta largamente disattesa ed inapplicata; il quadro che emerge dalla "Relazione 1996 sullo stato della montagna" e' particolarmente preoccupante, se non altro, anche per i sottoindicati motivi: 1) con delibera Cipe del 13 marzo 1996 e' stato approvato il piano di riparto tra le regioni della somma di cinquanta miliardi di lire, stanziata quale fondo per la montagna del 1995, giusto il disposto dell'articolo 2 della legge n. 97. Ad oggi nessun contributo e' pervenuto, stante le farraginosita' burocratiche, alle regioni. Anche i fondi (trecento miliardi) stanziati per il 1996, nonostante la somma risulti gia' accantonata dal Cipe e siano stati definiti i criteri di riparto, verranno assegnati con grave ritardo; 2) il Ministro dell'industria ha negato l'applicazione, per le zone montane, dei benefici in campo energetico previsti dall'articolo 10 della legge n. 97, osservando, in modo pretestuoso, che la norma citata prevede la facolta' e non l'obbligo della concessione degli stessi; 3) il decentramento di attivita' e servizi a favore delle comunita' montane, previsti dall'articolo 14 della legge n. 97, non e' stato minimamente attuato a causa delle concomitanti inadempienze delle regioni e del Cipe; 4) le agevolazioni per i piccoli imprenditori commerciali, di cui all'articolo 16, comma 1, risultano inattuate non avendo il ministero delle finanze emanato alcuna circolare applicativa -: se i fatti siano noti al Presidente del Consiglio dei ministri; se e quali urgenti iniziative intenda assumere per il superamento delle carenze evidenziate, al fine di promuovere una reale, e non di facciata, tutela della montagna, delle sue tradizioni, della cultura e dell'economia delle popolazioni che li' vivono. (2-00291)

 
Cronologia
martedì 5 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolgono negli Stati Uniti le elezioni presidenziali. Il Presidente uscente, il democratico Bill Clinton, prevale sul candidato repubblicano Bob Dole.

martedì 12 novembre
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione condanna Bettino Craxi a 5 anni e 6 mesi di detenzione per corruzione. Sono condannati il finanziere Sergio Cusani, che sconterà la pena in carcere, l'ex segretario amministrativo della DC Citaristi e l'ex presidente Sai Ligresti.