Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00448 presentata da PARENTI TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19961111
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: in data 18 ottobre 1996 organi di stampa hanno dato spazio ampio e circostanziato la notizia secondo cui Pacini Battaglia sarebbe confidente dei magistrati del pool di Milano e/o di alcuni appartenenti alla squadra di Polizia giudiziaria alle dipendenze degli stessi, in particolare del maresciallo Scaletta; a tali notizie sono state date risposte contraddittorie, e comunque non sono state smentite da parte degli interessati; in data 28 ottobre 1996 i quotidiani il Mattino di Napoli e Gazzetta del Mezzogiorno riportavano la notizia, non smentita, a conferma delle precedenti, secondo la quale il pomeriggio di mercoledi' 11 settembre 1996, e quindi quattro giorni prima di essere arrestato, Pacini Battaglia si sarebbe recato dal sostituto procuratore Colombo da solo e in gran segreto, tanto che, in attesa di costui, i carabinieri sarebbero stati incaricati di assicurare che non ci fosse alcuna persona estranea, e soprattutto giornalisti, nel corridoio del quarto piano della procura, "perche' adesso arriva uno che non vuole essere visto"; non risulta che fatti di tale gravita', denunciati attraverso organi di informazione, abbiano ancora formato oggetto di accertamento in sede penale e/o disciplinare, accreditando cosi', per la totale indifferenza ed inerzia, l'allarmante opinione che non si possa e non si debba indagare sui magistrati o ex magistrati del pool di Milano, neppure di fronte a precise emergenze; il ruolo di Pacini Battaglia, per tutto l'arco di tempo in cui e' stato indagato e/o confidente della procura di Milano, per contro, appare maggiormente inquietante, ancor piu' alla luce di quanto emerso dalla stampa in merito alle indagini della procura di La Spezia, che lo vedrebbero protagonista e trait de union di movimenti oscuri di rilevanti somme di denaro o di accordi inconfessati, per dirigere una guerra interna nell'Eni in vari settori dell'economia pubblica -: se intendano avviare un'apposita ispezione per accertare: a) per conto di chi lavorasse Pacini Battaglia nella sua qualita' di confidente e quali fossero la sua fonte o le sue fonti confidenziali; b) chi abbia autorizzato il maresciallo Scaletta a prendere contatti con Pacini Battaglia ed in ordine a quale filone d'indagine; c) quando sia avvenuto il primo contatto tra i predetti, quante volte i contatti si siano reiterati ed a quali pubblici ministeri del pool e/o a quale altra autorita' giudiziaria e in che modo il maresciallo Scaletta riferisse l'esito dei colloqui; d) quali fatti di rilevanza penale abbia riferito e chi abbia indicato quale responsabile degli stessi; e) quale seguito risulti sia stato dato alle confidenze di Pacini Battaglia al maresciallo Scaletta e se di ogni contatto sia stata redatta una relazione di servizio; f) quali motivi abbiano indotto i magistrati del pool di Milano ad accordarsi con Pacini Battaglia per ottenere le sue "confidenze" e quale contropartita sia stata offerta al medesimo; quali effetti a livello giudiziario ed a livello politico-economico siano conseguiti dalla decisione dei pubblici ministeri di Milano di assumere Pacini Battaglia come confidente, cosi' da produrre da un lato la non perseguibilita' a livello penale dello stesso, e, dall'altro lato, da consentire manovre e cointeressenze illecite che si sono andate coagulando attraverso la sua persona; quali provvedimenti intendano assumere nei confronti degli eventuali responsabili. (3-00448)