Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00452 presentata da PARENTI TIZIANA (FORZA ITALIA) in data 19961111
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: negli ultimi giorni gli organi di informazione hanno posto in rilievo l'ormai inequivocabile conflitto tra alcune istituzioni e precisamente tra la magistratura di Milano e Guardia di finanza, tra il Ministro dei lavori pubblici e Guardia di finanza e all'interno di ciascuna delle predette istituzioni, si registrano conflitti tra la magistratura di Milano e quella di La Spezia, nonche' all'interno stesso della magistratura di La Spezia e della Guardia di finanza; ad avviso dell'interrogante il pool di Milano opera infatti una costante pressione nei confronti della procura di La Spezia adducendo, come pretesto, secondo le pubbliche dichiarazioni del procuratore della Repubblica Borrelli, l'inesperienza dei sostituti spezzini rispetto alla loro addotta conoscenza di tutto l'entroterra economico, peraltro di scarsa rilevanza nell'indagine ligure; contemporaneamente a tale pressione, il Ministro dei lavori pubblici pubblicamente continua ad attaccare la Guardia di finanza, addirittura arrivando a definire il colonnello Iannelli "un pesce in barile", con incomprensibile, oltre che irriguardosa, terminologia, con la quale tuttavia si sottolinea un messaggio tale da evidenziare il conflitto in atto e da alzarne insieme il tiro; conseguentemente il conflitto, nella totale assenza di un intervento chiarificatore del Ministro delle finanze, e' pervenuto ad un livello tale da comportare una spaccatura all'interno del corpo della Guardia di finanza, peraltro ancora oggetto di indagine, a distanza di ben due anni, da parte dello stesso pool di Milano; la Guardia di finanza, pur riconoscendo le qualita' professionali del colonnello Autuori, tant'e' che lo ha promosso ad un incarico superiore, lo ha allontanato, scatenando un ulteriore conflitto del quale il pool di Milano "ringrazia"; ulteriore motivo di ringraziamento e' costituito dalla nomina del sostituto di Autuori, maggiore I. Gibilaro, il quale ha indagato sulle stesse Fiamme gialle per incarico dello stesso pool di Milano, delineandosi cosi' un ulteriore conflitto fra il suo nuovo incarico e il precedente, in costanza, come si e' detto, del prolungarsi delle indagini sulla Guardia di finanza da parte del pool; peraltro il conflitto istituzionale tra magistratura di Milano e Guardia di finanza non e' sorto per l'indagine sulla corruzione della Guardia di finanza, ma tempo prima, per la vicenda dell'autoparco milanese, rimasta oscura per la parte riguardante i gravi contrasti con la magistratura di Firenze, al coordinamento della quale prestava servizio il colonnello, Autuori e nel cui ambito si sono evidenziate connessioni di importanza fondamentale tra mafia, 'ndrangheta, camorra e personaggi di spicco di tangentopoli; appare ancor piu' preoccupante il rischio, secondo quanto sottolineato dagli organi di informazione, oltre che da dichiarazioni rese della Guardia di finanza, della fine della sincronia tra i due sostituti procuratori di La Spezia, anche in assenza di un'adeguata tutela dell'ufficio da parte del Procuratore della Repubblica di La Spezia stessa, che potrebbe condurre quanto meno, per non pensare ad altro, ad un rallentamento delle indagini. Appare peraltro chiaro agli interroganti che tutto ruota sulle decisioni e le volonta' del pool di Milano, teso ad una autodifesa tanto esasperata quanto proprio per questo sospetta, che creano nella opinione pubblica la convinzione che i motivi di difesa di quel santuario non siano confessabili; resta da comprendere perche' il Presidente del Consiglio dei ministri, forse nel timore che una sua presa di posizione nel senso di un allontanamento del Ministro dei lavori pubblici affinche' questi cessi di abusare della sua funzione di Ministro della Repubblica per difese del tutto private, non intervenga -: se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga opportuno intervenire al fine di sollecitare il Ministro dei lavori pubblici ad astenersi da questa costante esibizione, tesa a creare conflitti devastanti nell'ambito delle istituzioni, fatti questi che sono ormai tutti sotto gli occhi dell'intero Paese; se il Ministro delle finanze non ritenga di dover intervenire al fine di difendere il corpo intero della Guardia di finanza e di dare risposte circa i motivi di trasferimenti, di promozioni e di sostituzioni che ingenerano situazioni di grande sospetto; se e quando il Ministro di grazia e giustizia intenda intervenire ponendo in essere tutte le azioni a tutela dell'intera Magistratura e dell'indipendenza della stessa, esistendo allo stato un esasperato disagio, a voler tacer d'altro, tra la procura della Repubblica di Milano e quella di La Spezia. (3-00452)