Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00298 presentata da BIONDI ALFREDO (FORZA ITALIA) in data 19961112
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro di grazia e giustizia, per sapere - premesso che: alla fine di una lunga intervista autobiografica rilasciata a Giorgio Bocca su la Repubblica il 7 novembre 1996, il sostituto procuratore della Repubblica di Milano, dottor Gherardo Colombo, rispondendo ad una domanda dell'intervistatore a proposito di congiure, riesuma - in termini di coincidenza - "il trasferimento a Brescia di un procedimento", disposto dalla corte di cassazione, "e poi la prima ispezione sulla Procura di Milano ordinata dal Ministro della giustizia e un decreto-legge che riguardava anche la corruzione e creava sproporzioni e disuguaglianze"; il dottor Colombo quindi considera elementi di congiura: 1) una sentenza della Corte Suprema di Cassazione; 2) un intervento che per Costituzione e per legge e' proprio del Ministro guardasigilli, nel caso specifico di fronte ad una quindicina di esposti e denunzie provenienti anche dalla procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Milano, oltre che ad interpellanze parlamentari di esponenti dell'opposizione di allora; 3) un decreto-legge del Governo della Repubblica sottoscritto dal Presidente della Repubblica; se, sulla base di questi elementi indizianti, il dottor Colombo ritiene sussistente una "congiura", diverrebbe veramente molto grande la preoccupazione che una valutazione di questo tipo possa estendersi dalle pagine dei giornali alla sede propria dell'ufficio ricoperto dal dottor Colombo (come gia' in passato e' avvenuto, determinando iniziative processuali purtroppo tuttora in corso) -: quali valutazioni ritenga il Governo di dare delle affermazioni del dottor Gherardo Colombo; se non ritenga che tutto questo contrasti con gli indirizzi dati anche recentemente, dal Presidente della Repubblica, con talune indicazioni dello stesso guardasigilli, e con il dovere di riserbo che dovrebbe ispirare, in termini anche di moderazione, queste esternazioni, cosi' come quelle di altri magistrati dello stesso ufficio; quali iniziative intenda assumere in proposito. (2-00298)