Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00093 presentata da DI CAPUA FABIO CLAUDIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19961113
La X Commissione, ritenendo necessario un progressivo e definitivo superamento delle misure di intervento nelle tradizionali aree di crisi industriale; considerando urgente la predisposizione di strumenti di natura finanziaria e strutturale nelle aree a ritardo di sviluppo, nelle quali siano documentabili condizioni di sofferenza economica e sociale in riferimento a precisi parametri nazionali e comunitari; ritenendo utile e opportuno che il Governo, nella predisposizione delle linee di indirizzo della propria politica di infrastrutturazione e di industrializzazione del Paese, si astenga dalla individuazione di precisi siti di intervento, rettificando vecchie e dissennate scelte, operate anche in forza di opportunita' politiche e clientelari del passato, al fine di favorire una corretta competizione territoriale che consenta ad aree interessate da comuni problemi di ritardo di sviluppo di cogliere le opportunita' offerte da nuovi strumenti di intervento solo in funzione della capacita' programmatoria e di spesa degli organismi locali di riferimento; considerando inaccettabile una politica di sostegno che, concentrando i propri interventi in definiti siti di cosiddetto "declino industriale", discrimina di fatto aree a sofferenza occupazionale anche maggiore, distribuite in tutto il Paese, che non hanno mai registrato, nel passato, fenomeni di insediamento industriale e di sviluppo; impegna il Governo a predisporre linee di intervento per favorire processi di sviluppo e nuove iniziative imprenditoriali, offrendo a tutte le aree a ritardo di sviluppo l'opportunita' di dotarsi dei necessari strumenti attuativi, ed astenendosi da preliminari e vincolanti individuazioni di siti di intervento ed a sostituire l'espressione "area di crisi", contenuta in protocolli di intesa e nel recente accordo per il lavoro, sottoscritto dal Governo con le parti sociali, con la meno vincolante "area a ritardo di sviluppo", equiparando pertanto le stesse alle gia' tutelate aree di declino industriale in termini di opportunita' e di prospettiva. (7-00093)