Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00470 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961115
Al Ministro della sanita'. - Per sapere: se abbia preso visione della diffida stragiudiziale del 23 settembre 1996, notificata anche al ministero della sanita', del presidente dell'ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Milano, che evidenzia, dopo il precedente analogo atto di diffida del 20 maggio 1995, la persistenza di illegittimita' ed irregolarita' nella gestione della federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri; in caso positivo, come intenda operare al riguardo e quali provvedimenti intenda adottare, atteso che il Ministro della sanita' riassume il potere della vigilanza su tali enti. In merito, delle due l'una: o e' in errore l'ordine di Milano, ed allora va richiamato al rispetto dei suoi doveri, o risulta vero quanto afferma l'ordine di Milano, ed allora occorre intervenire sulla federazione per ripristinare il rispetto delle norme di legge e reprimere ogni abuso di potere e quant'altro di anomalo; se non intenda accertare l'esistenza o meno di motivi ambientali dell'apparato amministrativo del dicastero e la formazione di posizioni all'interno del dipartimento delle professioni sanitarie che, di fatto, impedirebbero il regolare esercizio del potere di vigilanza sugli ordini delle professioni sanitarie, considerato che, per quanto attiene la federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri e dell'ordine provinciale di Roma, l'ispezione disposta da circa due anni non e' stata ancora conclusa, nonostante sia stata consegnata all'ispettore, professor Di Leo, ampia documentazione sulle irregolarita' e le illegittimita' della gestione di tali enti, che sono state evidenziate con numerose interrogazioni parlamentari, rimaste peraltro senza alcuna risposta; se non intenda intervenire per rimuovere le resistenze e le eventuali connivenze che si frappongono, con il preciso scopo di insabbiare e di far risultare dall'ispezione un nulla di fatto; se sia a conoscenza che la federazione nazionale, per una serie di irregolarita' gestionali, come illustrato anche dal presidente dell'ordine di Milano nel su richiamato atto di diffida, ha posto fine alla pubblicazione del giornale Il Medico d'Italia dal mese di maggio 1996 e della rivista scientifica Federazione Medica dal dicembre 1995, senza alcuna preventiva, specifica deliberazione dell'organo decisionale, pur avendone i mezzi e le disponibilita' finanziarie, specie se non avesse effettuato l'operazione, che presenta elementi di rilevanza anche penale, di destinare quota parte del contributo dei medici agli ordini provinciali senza alcun fondato motivo; se sia a conoscenza che, praticamente, in sostituzione delle due succitate pubblicazioni, la Federazione diffonde informazioni e notizie ai medici via Internet, costringendo i 315 mila medici che vogliono acquistare la relativa informativa a stipulare contratti di accesso alla rete informatica, per un importo non inferiore alle duecentocinquantamila lire l'anno, per un totale complessivo di oltre novanta miliardi di lire per il solo abbonamento; se risponda a verita' che, in sostituzione delle due succitate pubblicazioni, la federazione abbia in atto di stipulare un contratto di collaborazione con l'agenzia Asi, per un importo aggirantesi intorno a seicento-settecento milioni di lire; se il Ministro interrogato non ritenga, per la vicenda in oggetto, di abbandonare finalmente il metodo del silenzio fino ad ora seguito ed intervenire per fare chiarezza, e, se del caso, decretare il commissariamento della federazione fino al prossimo rinnovo degli organi gestionali che, per legge, verra' effettuato nei mesi di marzo-aprile del 1997. (3-00470)