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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/2371/033 presentata da MICHIELON MAURO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19961116

La Camera, preso atto come in 64 Paesi del mondo siano disseminate piu' di 110 milioni di mine antipersona inesplose, ordigni che peraltro restano attivi per ben 50 anni; constatato che purtroppo l'Italia e' uno dei maggiori produttori ed esportatori al mondo di questi terribili ordigni, che nel 1997 per cento dei casi colpiscono civili inermi, per la maggior parte bambini, che nulla banno a che fare con la guerra; atteso che il Parlamento italiano si e' gia occupato varie volte di questa questione e che il 2 agosto 1994 il Senato ha approvato la mozione n. 1-00009 che impegnava il Governo ad una moratoria unilaterale sulla vendita delle rnine antipersona; che successivamente all'emananazione della legge 14 dicembre 1994, n. 715, il 10 gennaio 1995 l'Italia ha provveduto a depositare lo strumento di ratifica della Convenzione sulla proibizione o la limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate dannose o aventi effetti indiscriminanti, con protocolli annessi, firmata a Ginevra il l0 ottobre 1980, e che pertanto, a seguito dell'entrata in vigore della citata Convenzione, l'Italia ha potuto partecipare a pieno titolo alla revisione del Protocollo sulle mine terrestri della Convenzione stessa; tenuto conto che a seguito del fallimento della Conferenza sulle mine antiuomo, conclusasi il 3 maggio 1996, il Parlamento europeo ha approvato il 23 maggio 1996 una risoluzione con la quale, pur rammaricandosi per la mancanza del raggiungimento di accordi sul bando totale delle mine antiuomo, esorta il Consiglio ad intraprendere un'azione comune allo scopo di raggiungere un divieto totale delle mine antiuomo, invitando, altresi', tutti gli Stati dell'Unione a decretare il divieto unilaterale di produzione e di utilizzazione delle mine antipersona e a distruggere gli stocks esistenti; preso atto che nel nostro Paese, in attesa di una soluzione definitiva del problema, si vede innanzitutto l'urgenza di risolvere la questione della riconversione ad uso civile dell'azienda "Valsella Meccanotecnica" (Brescia), gia' produttrice di' mine antiuomo, e che tale iniziativa assumerebbe un significato particolare perche' darebbe un segnale concreto ed inequivocabile di sensibilita' da parte italiana nei confronti della gravissima questione riguardante l'uso delle mine antipersona; impegna il Governo: in attesa dell'approvazione della legge che accolga i principi adottati dal Parlamento europeo con la risoluzione del 23 maggio 1996, ad intervenire nelle sedi internazionali competenti per sostenere la creazione di una area libera da mine antiuomo tra i Paesi dichiaratisi favorevoli ad un loro divieto nonche' a limitare in Italia quanto piu' possibile la fabbricazione, la vendita la cessione, a qualsiasi titolo, l'esportazione, e la detenzione delle mine antipersona, di qualunque natura o composizione, o di parti di esse, fatte salve le esigenze del Ministero della difesa. (9/2371/33)

 
Cronologia
giovedì 14 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro dei lavori pubblici Di Pietro si dimette in polemica con le accuse mosse dalla Guardia di finanza e dalla procura di Brescia.

giovedì 21 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il rettore dell'università di Venezia, Paolo Costa, assume il Ministero dei lavori pubblici.