Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00053 presentata da MARINACCI NICANDRO (CCD-CDU) in data 19961116
La Camera, considerato che: la coltivazione del pomodoro costituisce una della produzioni tipiche del nostro Paese, con una produzione pari a circa cinquantadue milioni di quintali annui, che copre una estensione 116.000 ettari, in base a dati 1995; le aree produttive del pomodoro sono localizzate prevalentemente nel Mezzogiorno, costituendo una delle fonti principali di reddito degli addetti nell'agricoltura; in particolare, la regione Puglia, con piu' di venti milioni di quintali annui, rappresenta da sola il quaranta per cento dell'intera produzione nazionale del pomodoro da industria; la totalita' della produzione viene acquistata dalle aziende trasformatrici che beneficiano di aiuti comunitari, con ripartizione delle quote decise dalle nostre autorita'; la Puglia non e' sede di alcuna industria di trasformazione, nonostante sia la prima regione per capacita' produttiva nel settore del pomodoro da industria, delineandosi cosi' una situazione iniqua, comparabile a quella di un Paese del terzo mondo soggetto a subire le condizioni contrattuali imposte dalle potenti societa' multinazionali alimentari; la coltivazione del pomodoro da industria comporta notevoli investimenti, cui non corrispondono redditi certi ed adeguati a fronte delle gravi incertezze presenti nella fase di commercializzazione del prodotto, come constatato anche in sede di applicazione dell'accordo interprofessionale del 17 luglio 1996, che non ha soddisfatto l'esigenza di garantire un rapporto trasparente ed equo tra i produttori e le industrie di trasformazione assegnatarie delle quote; impegna il Governo ad assumere entro tre mesi tutte le iniziative necessarie, anche di carattere legislativo, per modificare il regime delle quote di produzione, in modo da trasferire l'assegnazione dalle industrie di trasformazione ai produttori, cosi' come avviene per il grano, l'olio ed altre produzioni agricole, misure necessarie per pianificare la produzione ai reali livelli richiesti dal mercato e garantire un corretto utilizzo dei finanziamenti pubblici destinati al comparto, evitando in tal modo i ricorrenti e non piu' tollerabili fenomeno di crisi e di speculazione. (1-00053)