Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00306 presentata da SELVA GUSTAVO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961121
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: in vari interventi nella seduta della Camera dei Deputati del 15 novembre 1996, giorno dell'arrivo in Italia di Fidel Castro per partecipare alla Conferenza mondiale della Fao dedicata alla fame nel mondo, e' stato chiesto a quanti avrebbero incontrato il dittatore cubano di sollevare il problema dei diritti umani, calpestati da molti decenni dal regime comunista, che ha segnato anche nell'isola caraibica un sistema politico, che perseguita ogni forma di dissenso come azione "controrivoluzionaria", secondo i canoni del comunismo staliniano; gran parte dell'opinione pubblica italiana condanna il regime dittatoriale di Cuba, contrariamente all'impressione che Castro potrebbe avere avuto a seguito di conformistici "omaggi" politici e giornalistici ricevuti durante il suo soggiorno romano; il Ministro degli affari esteri, Lamberto Dini, adottando l'ossequioso protocollo di recarsi nell'albergo dove il dittatore aveva stabilito il suo quartiere generale, a Roma, anziche' trovare un luogo di incontro piu' neutrale, ha avuto un colloquio con Castro; e' stato ribadito l'interesse dell'Italia per la nascita, nelle forme compatibili con la storia e la realta' del popolo cubano, di un sistema di liberta' e' di democrazia, garantito da istituzioni che trovano la loro legittimita' in libere elezioni, cui concorrono una pluralita' di soggetti politici; un sistema che permettera' di superare piu' facilmente ogni forma di embargo e facilitare lo sviluppo di piu' intense relazioni economiche, culturali, commerciali ed umane nell'interesse dei due popoli; nelle carceri e nei tribunali di Cuba entrano tuttora coloro che si oppongono con le idee al regime dittatoriale di Fidel Castro -: quali affidamenti Castro abbia dato nel colloquio che il nostro Ministro degli affari esteri ha avuto con lui circa la cessazione degli arresti di dissidenti; se sia stato chiesto (e quale risposta sia stata data) quanti siano i dissidenti attualmente in carcere o sotto processo a Cuba; quali programmi, al di fuori della carcerazione, Castro abbia illustrato al Ministro Dini - sempre che la questione sia stata posta - per evitare che l'unica speranza soprattutto per i giovani sia la fuga, come e' stato il caso dei boat people,migliaia dei quali annegati nell'oceano; quali idee e tempi - sempre ancora che il problema sia stato posto - Fidel Castro abbia manifestato circa la volonta' di instaurare un sistema di pluralismo politico che sfoci in libere elezioni; quale sia lo stato dei rapporti economici e se sia stata posta la condizione pregiudiziale del ripristino dei diritti umani per tutti i cittadini cubani, per l'ulteriore incremento di tali rapporti. (2-00306)