Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00508 presentata da LEONI CARLO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961128
Ai Ministri degli affari esteri e dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: il trattato di pace del 1947 tra l'Italia e le Nazioni unite - in particolare l'articolo 37 - impegnava l'Italia a restituire senza condizioni - entro diciotto mesi - tutto il bottino rapinato all'Etiopia, cosa che e' avvenuta solo in parte e che ha visto il nostro Paese, in piu' occasioni, evasivo tanto da dare l'impressione di non voler riparare al torto; non fu un caso se Haile' Selassie', ritornato sul trono nel 1941, rinvio' - nonostante il famoso "perdono" nei riguardi degli italiani che il Negus aveva pronunciato al suo rientro in Etiopia e l'accordo definitivo tra i due ex nemici che fu stipulato solo nel 1956, dieci anni dopo la fine della guerra e cinque anni dopo il ristabilimento dei rapporti diplomatici - fino al 1970 la sua visita a Roma, che avrebbe sancito la pacificazione con l'Italia e, all'epoca, la mediazione che si raggiunse - come condizione di tale visita - riguardo' l'istituzione di una commissione che avrebbe studiato le modalita' della restituzione della stele di Axum; anche quest'ultima operazione rimase inevasa e fu di fatto accantonata sine die perche', ufficialmente, la stele avrebbe riportato troppi danni nel trasporto; la stele di Axum, e' bene ricordarlo, e' sicuramente uno dei piu' importanti reperti storici d'Etiopia; opere insieme di architettura e di scultura, le steli rinvenute ad Axum - uno dei centri del Tigre' che e' peraltro la stessa regione a cui appartiene Adua - secondo le tesi di ricerca archeologica attuali sono monumenti funebri dove sono riscontrabili le influenze della cultura della civilta' sud-arabica su quella aksumita; infatti, fra le decorazioni compaiono i simboli lunari e stellati delle divinita' sabee; oggi sul diritto dello Stato etiopico a riavere l'obelisco nessuno piu' obietta, in considerazione del fatto che tale restituzione costituirebbe un doveroso atto di rispetto dei principi del diritto dell'indipendenza dei popoli, della morale e della cultura universale; in anni recenti, in sede di risposta ad interrogazioni parlamentari (ad esempio, in data 23 ottobre 1992), si demandava nuovamente la soluzione del problema all'esame degli aspetti tecnici da parte di un'apposita commissione paritetica; nei mesi scorsi fonti giornalistiche, citando l'allora Ministro Paolucci (ottobre 1995) ed il sottosegretario Serri (giugno 1996), annunciavano finalmente l'istituzione di tale commissione e davano per imminente la soluzione del problema -: a che punto siano realmente le cose, e in particolare se la commissione paritetica sia gia' al lavoro e quali tempi si prevedano per il termine del suo mandato; nel caso cio' non sia ancora avvenuto, quali siano le ragioni del ritardo e come si intenda procedere per ovviare al piu' presto possibile. (3-00508)