Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00507 presentata da TOSOLINI RENZO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961128
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 21 febbraio 1996, in sede comunitaria, venne aperta un'inchiesta sulle importazioni in dumping di tessuti greggi di cotone provenienti da Cina, Egitto, India, Indonesia, Pakistan e Turchia; a conclusione dell'inchiesta, il commissario Leon Brittan ha proposto nelle scorse settimane l'istituzione di nuovi dazi provvisori per le importazioni dagli Stati sopra menzionati; il 18 novembre 1996, il collegio dei commissari dell'Unione europea, riprendendo le indicazioni del commissario Brittan, ha stabilito che, a partire dal 21 novembre 1996, alle aziende inquisite nei Paesi della Unione europea sarebbero stati imposti dazi provvisori, graduati in base al margine di dumping riscontrato, in una misura variante tra il 2,7 per cento ed il 36 per cento, tranne che per la Cina ai cui produttori verranno imposti dazi del 22,6 per cento; l'addizionale sull'aliquota dei diritti doganali sui tessuti importati da questi Paesi rimarra' in vigore per un periodo massimo di sei mesi, prorogabili a nove, e, in seguito, il Consiglio della Unione europea, su proposta della Commissione, decidera' per l'adozione o meno di misure definitive per un ulteriore periodo di cinque anni; il provvedimento comunitario appare in alcuni punti lacunoso e frammentario, laddove impone esclusivamente dazi per l'importazione di tessuti greggi; dazi sull'importazione di tessuti candeggiati o tinti non sono stati in nessuna maniera previsti e gli stessi possono essere importati all'interno della Unione europea a costi decisamente inferiori rispetto ai tessuti greggi, risultando di fatto piu' convenienti di questi ultimi in quanto non gravati da imposte supplementari; questo "strabismo", in termini di dazi e di mercato, tra tessuti greggi e semilavorati non e' stato, pare, in alcuna maniera considerato in sede comunitaria; l'industria tessile italiana sta vivendo gia' da qualche anno momenti di preoccupante crisi commerciale ed occupazionale; la palese convenienza dell'acquisto di tessuti tinti o semilavorati produrra' a breve negative ricadute occupazionali, proprio perche' aziende italiane, come tintorie e stamperie, vedranno ridotti i ritmi di lavoro, in quanto sara' piu' conveniente acquistare tessuti semilavorati piuttosto che greggi, abbattendo in questa maniera costi aziendali di stamperia e tintoria; in numerose aree geografiche del Paese insistono insediamenti industriali dove si stampano e colorano i tessuti greggi che danno lavoro a diverse migliaia di addetti -: quali iniziative intenda adottare per riequilibrare una situazione di fatto discriminatoria e dannosa per un comparto, il tessile, che gia' versa in uno stato preoccupante di crisi, ovvero se non ritenga di dover intervenire con urgenza ed opportunita' in sede comunitaria affinche' il dazio supplementare anti-dumping sia esteso anche ai tessuti di cotone candeggiati e finiti. (3-00507)