Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01143 presentata da RISARI GIANNI (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961202
Al Ministro dei beni culturali e ambientali e incarico per lo spettacolo e lo sport. - Per sapere - premesso che: la legge n. 252 del 1^ settembre 1975, che recepisce la convenzione internazionale sulla protezione degli artisti interpreti esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione, firmata a Roma il 26 ottobre del 1961, ha stabilito, in caso di riutilizzazione dei supporti sonori, il compenso per gli artisti e produttori discografici; secondo tale legge i produttori erano delegati al pagamento del compenso agli artisti, cosa che non e' avvenuta, privando cosi' gli artisti dell'equo compenso stabilito dalla legge; con la legge n. 93 del 1992, il Parlamento, rilevando l'incapacita' dei produttori alla ripartizione dei compensi agli artisti, dopo diciassette anni, ha riconosciuto l'Imaie, divenuto nel frattempo anche ente morale, quale organismo delegato alla ripartizione di detti compensi, come avviene in tutti i paesi europei; la stessa legge obbliga i produttori a trasferire compensi all'Imaie e prevede la documentazione necessaria alla identificazione degli aventi diritto; i produttori hanno solo versato parte dei compensi degli artisti all'Imaie, senza fornire idonea giustificazione dei compensi trattenuti per il periodo 1975-1991; i produttori non hanno fornito documentazione idonea alla identificazione degli aventi diritto per la quota di compensi versati all'Imaie; i produttori senza alcuna giustificazione non versano i compensi all'Imaie dall'entrata in vigore della legge n. 93 del 1992 per i periodi successivi; i produttori e gli importatori di nastri vergini di cui all'articolo 3 della legge n. 93 del 1992 non intendono versare quanto previsto dalla predetta legge, con l'aggravante che molti organismi, quali multinazionali, versano regolarmente negli altri paesi quanto non vogliono versare in Italia; l'Imaie ha iniziato i pagamenti agli artisti, pur avendo solo dal 1994 parziali materiali per l'individuazione degli aventi diritto; la Rai nonostante gli obblighi internazionali e le leggi nazionali, non intende aggiornare il suo sistema informatico al fine di rendere possibile l'individuazione degli aventi diritto -: se non si configuri l'esigenza di un intervento da parte del Governo per imporre l'applicazione della legge sul diritto degli artisti, in vigore da oltre venti anni in Italia, ma mai applicata interamente, danneggiando gli artisti italiani ed impedendo all'Imaie di svolgere i suoi compiti istituzionali, che ha gia' dimostrato di saper svolgere, se messa in condizioni di farlo. (5-01143)