Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00517 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961203
Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: si e' appreso dal Corriere della Sera del 29 novembre 1996 che nei giorni scorsi sarebbe stata inviata ai "compagni della direzione provinciale e delle unioni comunali" del Pds di Siena una lettera di convocazione per una riunione il cui primo punto all'ordine del giorno sarebbe stato "Rinnovo degli organi del Monte dei Paschi, fondazione e consiglio di amministrazione della S.p.A." -: se risulti al ministro la veridicita' dell'articolo firmato da Massimo Gaggi, giornalista ben noto per la attendibilita' dei suoi scritti e spesso intervistatore del Ministro del tesoro; quali condizionamenti si possano verificare sull'azione del Ministro del Tesoro, per le attivita' di sua competenza in materia di nomine bancarie, ed in particolare per le imminenti nomine ai vertici del Monte dei Paschi di Siena, atteso che presso il ministero del tesoro svolgono la loro opera diversi sottosegretari iscritti al Pds, lo stesso partito che dirama circolari per discutere di nomine che non sono di competenza dei partiti; partito peraltro promotore il 29 novembre 1996 di un convegno sulle banche proprio a Siena; se la riunione del Pds di Siena di cui alla lettera citata non possa comportare il pericolo di rinnovate lottizzazioni; quali criteri dovranno seguire il comune e la provincia di Siena per le nomine di propria competenza ai vertici del Monte dei Paschi; se a tal fine siano state emanate direttive; se risultino particolari iniziative da parte del sindaco di Siena, Piccinni, che nel 1994 chiese un incontro all'allora sottosegretario al ministero dell'interno, firmatario della presente interrogazione, al fine di verificare se gli ampi poteri di nomina del comune corressero il rischio di essere attenuati da procedure di privatizzazione del Monte dei Paschi; se non ritenga che le preoccupazioni di Piccinni, la lettera recente del Pds di Siena sulle nomine e lo stesso convegno presieduto dai capi del Pds e dall'ex leader della lega delle cooperative non confermino che le prerogative del comune e della provincia di Siena finiscano per trasformarsi in poteri arbitrariamente esercitati dal Pds, che quegli enti locali controlla, e non dalla comunita' senese, che ne sarebbe teorica titolare; se il Monte dei Paschi di Siena, che genera tanta attenzione da parte del Pds, sia lo stesso Monte dei Paschi di Siena con il quale il Pds, che dirama circolari sulle nomine, tratta per concentrare i propri ingenti debiti presso l'istituto di Rocca Salimbeni, con pericolosi intrecci tra nomine, vicende politiche, traffici immobiliari e costosi epiloghi delle vicende che hanno portato sconquasso nelle casse di molti partiti; se in questa inquietante vicenda, richiamata opportunamente dal Corriere della Sera, non si ravvisi un gravissimo conflitto di interesse, con il Pds che attraverso le proprie "controllate" provincia e comune di Siena, svolge di fatto le funzioni di azionista di controllo di un istituto di credito con il quale ha contratto ingenti debiti e nel quale ha tentato di concentrare buona parte dei propri debiti complessivi per la cosiddetta "operazione Beta"; quali giudizi si esprimano sulle vicende esposte e quali iniziative urgenti si ritenga di assumere per porre fine con urgenza ad un conflitto di interessi, nuovamente confermato dai "fogli d'ordine" della federazione senese del Pds. (3-00517)