Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00320 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19961203
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere: se non ritenga di dover chiarire i molti punti oscuri che, ancora oggi, segnano pesantemente la vicenda della cessione del gruppo Cirio ed in particolare: 1) il motivo per il quale non ritenne doveroso astenersi dal partecipare all'approvazione della delibera del Consiglio di amministrazione dell'Iri del 7 ottobre 1993, che approvo' la cessione Cirio-Bertolli-De Rica, pur essendo stato, come da sue recenti dichiarazioni, consulente della "Unilever Plc" e della "Unilever Nv" fino al 20 maggio 1993, posto che dalle notizie e dai documenti ormai gia' di dominio pubblico risulta che all'Iri alla data del 7 ottobre 1993 non c'era nessuno - tanto meno il Presidente - che potesse ignorare gli accordi preintervenuti fra la multinazionale Unilever e la societa' Fisvi per la cessione della Bertolli da questa a quella; 2) i veri motivi che hanno determinato la decisione, assunta ufficialmente dal consiglio di amministrazione dell'Iri il 29 luglio 1993, di avviare la fase della trattativa privata con tutti coloro che avevano presentato offerta nell'ambito della procedura di asta, giustificando tale decisione con l'esistenza di non meglio precisati "gravi motivi di interesse nazionale", decisione con cui venne impedita la possibilita' di acquisizione di nuove offerte d'acquisto attraverso una seconda asta pubblica; 3) per quale motivo sia stata da lui approvata la decisione di vendere alla Fisvi per 310 miliardi di lire un gruppo, secondo la stima della Consob, poteva essere valutato intorno ai 600 miliardi, senza considerare che sulla base delle offerte giunte all'Iri nel corso dell'asta, la cessione delle tre imprese del gruppo avrebbe potuto realizzare un incasso complessivo di non meno di 650 miliardi; 4) se la conclusione della vicenda - che vide fin dall'inizio Unilever interessata, all'acquisizione della Bertolli e il finanziere Cragnotti a quella del solo ramo latte - con la Fisvi di Lamiranda che acquisti' tutto il gruppo Cirio-Bertolli-De Rica al prezzo stracciato di 310 miliardi e cedette istantaneamente la Bertolli all'Unilever e il ramo latte a Cragnotti, non confermi l'impressione di tutti gli osservatori che, attraverso la Fisvi, si sia attuato a prezzi di favore uno spezzettamento del gruppo, concordato e deciso fin dall'inizio dell'operazione e che ha visto soccombenti solo l'interesse pubblico e quello diffuso dei circa 12.000 piccoli azionisti del gruppo. (2-00320)