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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05813 presentata da ACCIARINI MARIA CHIARA (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961204

Per sapere - premesso che: nell'ultimo mese si sono verificati nella citta' di Torino due episodi giudiziari in cui si e' proceduto all'arresto di gruppi di giovani incriminati per reati connessi all'uso di cosiddette droghe leggere; il procedimento di limitazione della liberta' e' stato attuato con modalita' che appaiono sproporzionate rispetto alla entita' dei reati, all'eta' ed alle caratteristiche degli arrestati; modalita' che hanno trascinato una parte della stampa e dei media ad utilizzare toni lesivi della serenita', dell'onorabilita' ed, in un caso, anche delle condizioni di vita e di lavoro delle famiglie; stando alle informazioni disponibili, il reato di spaccio non si riferisce al mercato della droga ne' all'intenzione di partecipare a tale mercato, ma - se si e' verificato - e' avvenuto in un ristretto giro amicale; in particolare emerge nel secondo episodio il contrasto fra la durezza dei provvedimenti e la lentezza dei tempi con cui sono stati adottati, poiche' un periodo di tre mesi separa la data degli arresti da quella delle intercettazioni telefoniche in base alle quali e' stato individuato il reato contestato agli imputati -: se siano al corrente degli episodi e quali siano le loro valutazioni al riguardo; se non si ritenga che la giovane eta' degli interessati avrebbe consigliato l'adozione di misure maggiormente ispirate ai criteri di recupero e di rieducazione, criteri che dovrebbero caratterizzare una eventuale pena e, ancor piu', gli atti preliminari ad essa commessi; se, infine, al di la' di ogni legittima opinione in merito alla discussione aperta circa la punibilita' dei consumatori di droghe leggere e la legalizzazione dei derivati della cannabis indica, discussione, tra l'altro, riproposta recentemente proprio da un ordine del giorno del consiglio comunale di Torino, non ritengono debba essere obiettivo delle autorita' statali favorire lo sviluppo di un sereno e razionale dibattito su questi problemi, al fine di evitare che inopportune dimostrazioni di forza, amplificate da parte dei media, determinino inutili polemiche e confronti fuorvianti. (4-05813)

In riferimento all'interrogazione in oggetto, sulla base delle informazioni acquisite presso la competente autorita' giudiziaria, si comunica quanto segue. Dei due procedimenti indicati nell'atto ispettivo, il primo trae origine dall'arresto in flagranza ad opera della polizia giudiziaria, avvenuto l'8 novembre 1996, di 5 giovani di eta' compresa fra i 20 e i 22 anni per i reati di detenzione e spaccio di marijuana. L'operazione prendeva spunto dal malore di una ragazza che si era presentata presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino dopo aver ingerito sostanza stupefacente contenuta in un torta ed in una bevanda consumate in occasione di una festa svoltasi immediatamente prima. Le perquisizioni effettuate consentivano di rinvenire non trascurabili quantita' di marijuana e hashish in possesso di tre di tali giovani: oltre 500 gr. per uno di essi e circa 200 gr. per un altro. La Procura della Repubblica di Torino chiedeva l'emissione della misura cautelare della custodia in carcere solo nei confronti di tali tre giovani. In data 10 novembre 1996 i cinque giovani venivano interrogati dal GIP e contestualmente scarcerati. La restrizione della liberta' dei predetti e' stata quindi di due giorni. L'Ufficio procedente ha assicurato di aver curato, attraverso contatti telefonici con il direttore della casa circondariale, che nella loro sistemazione fosse tenuto conto dell'incensuratezza. Quanto al secondo episodio, il procedimento trova origine in alcune intercettazioni telefoniche a suo tempo disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni. Le successive indagini, proseguite dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale, davano esito positivo portando all'individuazione di un sodalizio criminoso dedito allo smercio di stupefacenti, per lo piu' hashish. Su richiesta del Pubblico ministero venivano emesse dal GIP, il 4 novembre 1996, misure di custodia cautelare nei confronti di 14 dei 16 indagati. In occasione dell'esecuzione di tali misure si perveniva al rinvenimento e contestuale sequestro di sostanze stupefacenti: 32 compresse di extasy, circa 19 grammi di marijuana e circa 690 grammi di hashish. L'atteggiamento collaborativo di taluni indagati contribuiva a far chiarezza sulle diverse posizioni. Il procedimento e' stato definito all'udienza preliminare avanti al GIP per tutti gli indagati, avendo gli stessi richiesto il patteggiamento o il giudizio abbreviato. Nei confronti di sette imputati venivano applicate pene comprese tra un anno e sei mesi di reclusione e L. 7 milioni di multa e quattro mesi e venti giorni di reclusione e 2 milioni di multa. Gli altri imputati venivano assolti. In relazione alle problematiche di carattere generale poste dagli interroganti, il Ministero dell'Interno ha segnalato che l'abrogazione, per effetto del referendum del 1993, della normativa che prevedeva il concetto di dose media giornaliera, ha comportato notevoli difficolta', per gli organi di polizia, nel distinguere tra detenzione per uso personale e detenzione a fini di spaccio; ed ha auspicato una revisione della normativa che consenta di superare tutte le incertezze insorte. Il Ministro di grazia e giustizia: Giovanni Maria Flick.



 
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