Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00324 presentata da PEZZONI MARCO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961205
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: sta approssimandosi la scadenza del mandato della missione in Bosnia della forza di pace Ifor 1; molti dei problemi e delle difficolta' che avevano sollecitato questa presenza, pur non avendo al momento gli aspetti gravi e tragici del passato, rimangono tuttavia aperti e irrisolti, lasciando presagire pericoli latenti di recrudescenza, come e' dimostrato da vari episodi recenti, fortunatamente isolati; permangono serie difficolta' nel funzionamento degli organismi istituzionali unitari e collegiali, quali il Parlamento multietnico e la Presidenza collegiale della Repubblica, previsti dagli accordi di pace, mentre si annuncia per la primavera prossima la convocazione delle elezioni amministrative; in questo quadro da piu' parti si avanza, assai opportunamente, la proposta di un prolungamento della missione di diciotto mesi, per altro con una forza militare dimezzata; pur in una situazione di complessiva tenuta del "cessate il fuoco", molto cammino e molta fatica sono necessari perche' si chiudano le ferite di anni di guerra, di rappresaglie, di odio etnico e religioso, ed in questo cammino la comunita' internazionale non puo' lasciare sole le parti direttamente coinvolte; oltre alla necessaria presenza militare, la comunita' internazionale deve garantire sia l'aiuto economico per la ricostruzione del paese e per il ripristino delle vitali condizioni di vita civile, sia il sostegno politico e morale alla ricostruzione del tessuto democratico della convivenza civile tra culture, etnie, religioni diverse e della collaborazione tra le diverse comunita' -: quale sia la posizione politica del Governo rispetto alla proposta di prolungamento della missione di pace e quale sia la disponibilita' a prendere parte ad Ifor 2, con quali mezzi ed in quali termini; come si pensi di sviluppare, nel momento in cui si ridurra' la presenza militare, una maggiore capacita' di cooperazione economica, sociale e civile a sostegno del consolidamento del processo di pace, e quali nuove motivazioni possa assumere, di conseguenza, anche la presenza militare; quale sia la situazione del piano di aiuti per la ricostruzione della Bosnia e quale sia l'impegno dell'Italia sia diretto, sia nel quadro dell'Unione europea; quali rapporti istituzionali privilegiati stia promuovendo il Governo in sede Unione europea per accelerare il processo di "associazione" della Bosnia; quali iniziative si intendano prendere anche nel quadro Osce, sia nella delicatissima fase della preparazione sia al momento dello svolgimento delle prossime elezioni amministrative; come intenda il Governo tenere costantemente informato il Parlamento italiano affinche' questo possa pienamente sviluppare il suo ruolo di contributo specifico al processo di pace; come si intenda coinvolgere in questa discussione ed in questa attivita' le organizzazioni e le associazioni che fanno parte del "tavolo sulla ex Yugoslavia" valorizzando quel "federalismo dei progetti" rappresentato da una grande pluralita' di comuni, province e regioni affinche' il progetto-paese finalizzato alla rinascita di una Bosnia multietnica e multiculturale possa giovarsi della concreta solidarieta' delle forze del volontariato e delle autonomie locali italiane. (2-00324)