Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00543 presentata da DANIELI FRANCO (MISTO) in data 19961210
Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che agli interroganti risultano i seguenti fatti: due giorni prima delle perquisizioni delle abitazioni del dottor Di Pietro, i tre giudici per le indagini preliminari di Brescia avevano negato l'autorizzazione a controllare i telefoni del dottor Di Pietro per mancanza di indizi; i magistrati di Brescia hanno utilizzato ben trecento uomini del Gico di Firenze per trovare riscontri alle accuse nei confronti del dottor Di Pietro; l'operazione e' la piu' vasta mai condotta in Italia; mai in precedenza le abitazioni dei piu' noti uomini politici inquisiti erano state perquisite; il dottor Di Pietro non ha studi; dall'abitazione di Montenero di Bisaccia, dopo una giornata di perquisizioni, per le quali sono stati impiegati ben dieci uomini, non e' stata portata via neanche una carta; dall'abitazione di Curno sono stati sequestrati tutti gli atti processuali necessari alla difesa del dottor Di Pietro e le denunce che quest'ultimo aveva presentato nei confronti del magistrato che ha ordinato la perquisizione e del Gico di Firenze che l'ha eseguita; per sequestrare persino le lettere per gli auguri di Natale, il magistrato avrebbe potuto utilizzare qualsiasi corpo di polizia giudiziaria; il Governo non ha ancora risposto alle interrogazioni e alle interpellanze riguardanti: 1) i comportamenti dei magistrati Salamone e Bonfigli, i quali hanno avviato un'azione penale conclusasi con il proscioglimento del dottor Di Pietro in istruttoria, sulla base di una segnalazione anonima; 2) il ritorno nei posti precedentemente occupati di agenti appartenenti alla Guardia di finanza, i quali hanno preso tangenti, sono stati arrestati, hanno confessato, hanno patteggiato la pena e sono stati condannati; 3) i controlli illegali esercitati sul dottor Di Pietro da appartenenti ai servizi segreti e alla Guardia di finanza -: se, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intenda accertare se gli agenti del Gico che hanno effettuato le perquisizioni non abbiano debordato dai compiti e dal mandato loro assegnato dal magistrato inquirente. (3-00543)