Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00063 presentata da SORO ANTONIO GIUSEPPE (POPOLARI E DEMOCRATICI - L'ULIVO) in data 19961211
La Camera, premesso che la mancata indizione dei concorsi ordinari nella scuola nel corso degli ultimi anni ha reso molto piu' acuto il problema dei precari, che trae origine principalmente dal complesso e troppo centralistico sistema di reclutamento; preso atto che l'introduzione di un organico di istituto in una scuola dotata di autonomia e una diversa gestione della mobilita' del personale possono ridurre in maniera decisiva il fenomeno del precariato della scuola; rilevato che il Parlamento, con una decisione, per la verita', piuttosto affrettata, aveva previsto nella legge finanziaria per il 1996, un concorso riservato, delegando il Governo l'emanazione, entro centocinquanta giorni, dei relativi decreti attuativi, ma i termini sono scaduti senza che gli stessi siano stati emanati; contestato che sono stati approvati i provvedimenti attuativi previsti dalla legge n. 341 del 1990, riguardante il diploma di specializzazione per gli insegnanti, e che in questi testi sono previste procedure fortemente innovative, tese a creare le condizioni per un nuovo sistema di qualificazione e di reclutamento del personale docente basato non piu' sul tradizionale concorso di tipo nozionistico, ma su un serio percorso post-universitario, caratterizzato in modo equilibrato da un qualificato impegno accademico e da un limitato periodo di tirocinio guidato; considerato che le nuove norme sul diploma di specializzazione potranno prendere l'avvio soltanto dal prossimo anno accademico, per cui i conseguenti concorsi per l'immissione in ruolo non potranno essere banditi prima di due anni; considerato inoltre che apparirebbe d'altra parte incoerente con questa nuova normativa l'indizione immediata dei normali concorsi ordinari, e in particolare cio' apparirebbe punitivo per tutti quei docenti che hanno gia' conseguito una consistente anzianita' di servizio. Non va infatti dimenticato che non sono pochi i docenti precari che insegnano nella scuola da molto tempo, alcuni da oltre dieci anni, cio' che determina in loro incertezze e insicurezze, e negli studenti e genitori serie preoccupazioni e notevole disagio; ritenuto che non si tratta di immettere in ruolo con una sanatoria tutto il personale (la stima piu' accreditata parla di circa 15.000 persone) che in questi anni ha prestato un periodo di servizio nella scuola, ma di costruire per loro un percorso qualificato e specifiche prove di selezione, che tengano conto dell'esperienza acquisita sul campo in questi anni, ne' va preclusa la possibilita' di accesso all'insegnamento a quei giovani neo laureati che intendano scegliere la professione docente; impegna il Governo ad affrontare con sollecitudine il problema dei precari, evitando sia l'indizione di semplici concorsi ordinari, sia ogni procedura non perfettamente coerente, anche se in forma straordinaria e di prima applicazione, allo spirito e alla lettera delle nuove norme di reclutamento, che prevedono un serio e qualificato percorso abilitante per accedere all'insegnamento. (1-00063)