Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00333 presentata da BOATO MARCO (MISTO) in data 19961216
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: il 17 novembre 1996 si sono tenute in Serbia le elezioni amministrative; il risultato di tale elezioni ha visto prevalere le Forze politiche di opposizione al Governo di Milosevic; a seguito di tale risultato a lui sfavorevole, il Governo di Milosevic ha annullato le elezioni amministrative del 17 novembre 1996, con una gravissima violazione della legalita' proprio sul terreno principale di espressione della sovranita' popolare, quello elettorale; da oltre tre settimane sia a Belgrado sia in molte altre citta' minori si stanno svolgendo imponenti e quotidiane manifestazioni di protesta promosse dal cartello delle opposizioni, denominato "Insieme"; nonostante fortissime misure di polizia e militari imposte dal Governo di Milosevic per fermare tali manifestazioni, queste si susseguono ininterrotte, mantenendo la protesta con metodi democratici sul terreno piu' rigorosamente pacifico e nonviolento; nonostante i pesanti condizionamenti politici e istituzionali esercitati dal Governo di Milosevic, gia' in due casi l'autorita' giudiziaria locale ha dichiarato illegittimo l'annullamento delle elezioni amministrative del 17 novembre 1996 -: se corrisponda al vero che, durante la sua recente visita in Serbia e il suo incontro con Milosevic, il Ministro degli affari esteri italiano, on. Lamberto Dini, abbia auspicato la cessazione delle pacifiche e democratiche manifestazioni di protesta della coalizione "Insieme" contro l'annullamento delle elezioni amministrative del 17 novembre 1996; se corrisponda al vero che, anche durante un incontro con i rappresentanti della coalizione "Insieme", il Ministro Dini avrebbe rivolto un invito alla cessazione di tali manifestazioni, provocando grave sconcerto e disillusione riguardo al ruolo politico e diplomatico esercitato in tale gravissima congiuntura dal rappresentante del Governo italiano; se il Governo non ritenga che la condivisibile preoccupazione per la piena attuazione degli accordi di Dayton per la pace e la democrazia in Bosnia non possa arrivare fino al punto di sottovalutare la grave violazione delle regole democratiche all'interno della Serbia; se il Governo non consideri necessario manifestare al Governo della Serbia la preoccupazione dell'opinione pubblica democratica italiana per quanto sta avvenendo nella stessa Serbia sotto il profilo della violazione degli elementari diritti civili e politici. (2-00333)