Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00555 presentata da LO PRESTI ANTONINO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961216
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la Telecom e' in grado di avviare la sperimentazione del sistema telefonico Dect, che consiste in un telefono senza fili utilizzabile, con tariffa urbana, in tutta l'area di una citta', con rilevanti risparmi per l'utenza; il consiglio superiore delle poste e' stato chiamato a dare una valutazione circa le caratteristiche del sistema Dect che, secondo Stet e Telecom, e' un collegamento telefonico "fisso", mentre, secondo altri, e' un collegamento "mobile", assimilabile alle reti dei telefoni cellulari; il consiglio superiore delle poste avrebbe dovuto esprimere la sua valutazione entro il 10 dicembre 1996; il presidente del consiglio superiore delle poste, Aldo Roveri, prendendo atto della piena disponibilita' della Telecom ad aprire il sistema Dect ad altri gestori, come avviene per la telefonia cellulare, ha affermato che questo nuovo servizio deve essere fornito da una pluralita' di gestori -: per quali ragioni la decisione sulla "natura fissa o mobile" del sistema Dect sia stata rinviata improvvisamente; se sul consiglio superiore delle poste siano state esercitate indebite pressioni per rinviare una decisione piu' volte criticata da Tim e da Omnitel, di cui e' azionista Carlo De Benedetti; se eventuali pressioni siano partite dal Presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, che seguirebbe da vicino le vicende Iri-Stet-Telecom, ricevendo un palese sostegno dai giornali editi da Carlo De Benedetti, azionista di Omnitel; entro quanto tempo sara' presa la decisione del consiglio superiore delle poste sul Dect che sembra essere frenato da chi, con i cellulari, incassa salatissime bollette telefoniche che, senza fili da citta', potrebbero essere meno remunerative. (3-00555)