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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00567 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961217

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e dell'universita' e della ricerca scientifica. - Per sapere - premesso che: in data 11 dicembre 1996 il coordinamento studentesco Motu Proprio procedeva all'occupazione della facolta' di giurisprudenza senza blocco della didattica, per protestare contro il taglio degli appelli e le condizioni di disagio in cui versano gli studenti di giurisprudenza e contro la politica del Governo in materia di universita'; il giorno seguente un gruppo di estremisti di sinistra, come riportato da alcuni quotidiani, occupava "per ripicca" la presidenza della facolta' di lettere, commettendo violenza nei confronti del preside Emanuele Paratore e procedendo al blocco della didattica, delle sessioni di laurea e degli esami, derivandone danno al diritto degli studenti di lettere che intendevano frequentare con profitto la facolta'; tali occupazioni proseguivano nei giorni seguenti fino a sabato 14 dicembre 1996 notte, quando la concomitante presenza di due feste all'interno delle rispettive facolta' occupate faceva opportunamente decidere al rettore e alla questura di Roma di predisporre un adeguato servizio d'ordine; in particolare, verso la facolta' di lettere convergevano elementi appartenenti all'area di "autonomia operaia" e dei cosiddetti centri sociali, pervenuti da tutta Italia in occasione di un corteo tenutosi il pomeriggio, con atteggiamenti ed intenzioni chiaramente provocatorie e minacciose nei confronti degli studenti occupanti di giurisprudenza, tacciati di essere "di destra", e quindi a loro sgraditi; dopo numerose provocazioni, non raccolte degli occupanti di Giurisprudenza, che sono sempre rimasti ordinatamente all'interno della facolta', gli estremisti di sinistra provavano ad uscire da lettere armati di armi improprie e lanciando una "bomba carta" contro le forze dell'ordine, nel tentativo di aggredire la facolta' di giurisprudenza per sgomberarne gli occupanti; solo a tal punto polizia e carabinieri intervenivano per respingere gli estremisti di sinistra, procedendo allo sgombero della facolta' di lettere; intervenivano alcuni deputati di Rifondazione comunista per mediare con la questura, al fine di non fare identificare ne' fermare responsabili della carica contro le forze dell'ordine e degli ingenti danneggiamenti provocati alla facolta' di lettere, comprensivi del furto di computer e di altro materiale informatico, ottenendo un positivo riscontro alle loro richieste; nel frattempo nella facolta' di giurisprudenza gli studenti provvedevano a concludere l'occupazione, come da loro gia' programmato, riconsegnando i locali in perfetto ordine e senza danni ne' per le strutture ne' per le persone -: in quale maniera si intendano perseguire i responsabili dei danneggiamenti, in modo che possano essere individuate le responsabilita' in sede sia civile che penale; se non creda opportuno il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica di esprimere la concreta solidarieta' al preside di lettere, professor Paratore, e agli studenti, oggetto per l'ennesima volta della prepotenza di una piccola minoranza di facinorosi; come si configuri il comportamento dei deputati di Rifondazione comunista che, invece di condannare la violenza dei collettivi asserragliati a lettere, "condannano" l'intervento delle forze dell'ordine che, alla luce dei fatti, ha evitato conseguenze ben peggiori; come intendano assicurare nell'universita' di Roma il rispetto delle regole di convivenza civile e di libero confronto delle idee. (3-00567)





 
Cronologia
domenica 15 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Muore don Giuseppe Dossetti, deputato all'Assemblea costituente per la DC.

mercoledì 18 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La II Commissione della Camera (Giustizia) approva in sede legislativa ed in via definitiva il disegno di legge recante Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (A.C. 1580-B), approvato dal Senato il 20 novembre 1996 (legge 31 dicembre 1996, n. 675).