Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06154 presentata da CENNAMO ALDO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961217

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il comune di Napoli risulta dotato di piano regolatore generale, approvato con decreto ministeriale n. 1629 del 31 marzo 1972; con decreto ministeriale 4 giugno 1981 il comune di Napoli e' stato dichiarato sismico, con il grado di sismicita' S=6; lo stesso comune e' soggetto alle prescrizioni previste dall'articolo 13 della legge regionale 7 gennaio 1983, n. 9, che fa obbligo ai comuni classificati sismici di adeguare gli strumenti urbanistici generali vigenti, introducendo nella pianificazione urbanistica la prevenzione dal rischio sismico attraverso la zonizzazione del territorio in aree omogenee dal punto di vista della risposta del sito alla sollecitazione prodotta dal sisma e prescrivendo che siano predisposte indagini geologiche-geo- tecniche ai fini della compilazione delle seguenti carte: carta geolotilogica, carta della stabilita', carta idrogeologica e carta della zonazione del territorio in prospettiva sismica; avendo il comune di Napoli fatto decorrere infruttuosamente i termini per provvedere all'adeguamento del piano regolatore generale alle prescrizioni normative della citata legge regionale 7 gennaio 1983, n. 9, l'Amministrazione provinciale di Napoli, competente per delega regionale, provvide all'adozione dell'intervento sostitutivo mediante la nomina di un commissario ad acta, con decreto n. 40 in data 29 giugno 1988; il nominato commissario ad acta, nella persona del dirigente del settore territorio dell'Amministrazione provinciale di Napoli, si e' avvalso della consulenza di un comitato scientifico, composto dal professor Giuseppe Luongo, geologo-vulcanologo, dal professor Pietro Celico, idrogeologo, dal professor Romano Lanini, urbanista-territorialista, e dal professor Giuseppe Palma, amministrativista, rilevata la complessita' del procedimento di adeguamento sismico del piano regolatore generale in una situazione cosi' complessa e conurbata quale quella del territorio comunale di Napoli (10.285 abitanti per chilometro quadrato) caratterizzata sia dalla natura geologica dei terreni, dalla morfologia dell'intero territorio, dagli effetti di una prolungata azione antropica, sia dalla presenza di due vulcani attivi che interessano aree rilevanti del territorio metropolitano e parti non trascurabili del territorio comunale, per l'azione di sorgenti sismiche localizzate nei vicini vulcani e nella catena appenninica; nel dicembre 1994 il commissario ad acta ha adottato il provvedimento di approvazione dei notevoli ed articolati atti ed elaborati costituenti l'adeguamento del vigente piano regolatore generale del comune di Napoli alle prescrizioni di cui alla legge regionale 7 gennaio 1983, n. 9, in materia di difesa del territorio di rischio sismico; detto studio, effettuato per adempiere alle prescrizioni della legge regionale n. 9 del 1983, rappresenta un notevole patrimonio di conoscenza delle condizioni geologiche ed idrogeologiche del sottosuolo della citta' di Napoli, compresa la mappa della distribuzione delle numerose cavita' sotterranee, la cui condizione di pericolosita' risulta ancor piu' evidenziata dai recenti luttuosi fenomeni di dissesto. Esso puo e deve costituire la base di partenza per una definizione ancora piu' puntuale delle situazioni di rischio e di instabilita' del soprasuolo e del sottosuolo; l'elevato livello di rischio e' determinato sia dalla natura del sottosuolo che dall'inadeguato funzionamento delle reti, in particolare di quelle idrica e fognaria, e a causa della loro vetusta', dalla quale possono diffondersi reflui in quantita' significativa nel sottosuolo, con la creazione di vuoti pericolosi sia alla stabilita' degli edifici che alla stessa rete viaria; alla mappa delle 400 cavita' censite se ne aggiungono altre 500, censite e planimetrate, mentre ne sono state individuate altre 2.000 per le quali non e' stato possibile rilevare i "percorsi di cavita'", e dunque i punti di pericolo, in quanto ostruite; le citate condizioni di instabilita' si accentuano in prossimita' di cavita' realizzate nel tufo, specie laddove la cavita' stessa si approssima maggiormente alla superficie e la copertura del tufo si assottiglia -: quali urgenti misure intenda adottare: a) per far fronte alla grave emergenza determinatasi e per consentire gli urgenti lavori di consolidamento dell'area della voragine; b) per offrire un adeguato sostegno alla famiglia delle vittime; se non ritenga necessario promuovere un'intesa tra le istituzioni locali e la protezione civile per far fronte alla gravita' e complessita' del problema e per sviluppare un'opera di necessaria prevenzione attraverso: a) la realizzazione di una mappa dei siti di rischio, utilizzando i dati relativi alla ubicazione delle cavita', degli spessori della copertura di tufo ed intersecandoli con la strutturazione della rete dei sottoservizi (idrica-fognaria, gas ed elettrica); b) la nomina di un comitato scientifico cui demandare il compito di sviluppare studi ed indagini dirette e predisporre strumenti operativi e sistemi di monitoraggio continuo, affinche' l'intera problematica sia affrontata in modo definitivo, pervenendo, alla stesura di un piano strategico-preventivo per il definitivo consolidamento del sottosuolo della citta' di Napoli. (4-06154)

Si risponde alla interrogazione indicata in oggetto, in base a delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per i Rapporti con il Parlamento. A seguito degli eventi alluvionali di novembre-dicembre 1996 e gennaio 1997, che hanno colpito la Campania, si e' ulteriormente evidenziato lo stato di grave dissesto del sottosuolo del Comune di Napoli. Pur nelle attuali, complessive, difficolta' di bilancio, il Dipartimento della protezione civile ha, prontamente, avviato, con ordinanza n. 2509 del 22 febbraio 1997, iniziative di emergenza per attuare opere di consolidamento. In particolare, per fronteggiare situazioni di pericolo incombente e' stato previsto il rapido affidamento di lavori per i quali esistevano gia' progetti esecutivi e per la predisposizione di ulteriori progettazioni con una dotazione finanziaria di 25 miliardi di lire. Accanto ad interventi di emergenza si e' anche provveduto ad assegnare 4 miliardi di lire per una indagine generale e sistematica tendente ad accertare, attraverso rilievi e prospezioni di campo, lo stato effettivo del dissesto, e per formulare un quadro organico di interventi da progettare secondo criteri di priorita' connessi al rischio: progettazioni da realizzare in concreto con l'ulteriore finanziamento di 6 miliardi di lire. L'attuazione degli interventi e' stata affidata al sindaco di Napoli, nominato commissario delegato, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e sono state previste deroghe normative per l'affidamento delle progettazioni, indagini, rilievi e lavori. Il Sottosegretario di Stato per la protezione civile: Barberi.



 
Cronologia
domenica 15 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Muore don Giuseppe Dossetti, deputato all'Assemblea costituente per la DC.

mercoledì 18 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La II Commissione della Camera (Giustizia) approva in sede legislativa ed in via definitiva il disegno di legge recante Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (A.C. 1580-B), approvato dal Senato il 20 novembre 1996 (legge 31 dicembre 1996, n. 675).