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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00564 presentata da COLA SERGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19961217

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri di grazia e giustizia e del tesoro. - Per sapere - premesso che: corre l'obbligo alle banche che assumono partecipazioni in societa' per quote di capitale superiori al due per cento, di informare la Banca d'Italia e di riceverne specifica autorizzazione, qualora le quote di capitale siano superiori al cinque per cento; risulta agli interroganti che il Banco di Napoli sarebbe partecipe nel capitale Fisvi, con una quota pari al 7,81 per cento, per un valore iscritto nel bilancio 1994 per lire 7.577.092.262 e presente nel bilancio 1995 per una lira; risulterebbe, altresi', la partecipazione del Banco di Napoli al capitale della Cragnotti e partner, per una quota pari al 4,67 per cento; risulterebbe che solo dopo la notifica della ispezione della Banca d'Italia il Banco di Napoli abbia portato in sofferenza, per oltre 67 miliardi, il gruppo Fisvi che, senza nessuna coerenza con lo studio del reale merito creditizio, avrebbe potuto godere di affidamento per oltre cento miliardi, cifra di improbabile realizzazione; varie testimonianze di operatori del credito citerebbero continui interventi di esponenti della sinistra democristiana, diretti ad indirizzare il sistema bancario, indipendentemente da qualunque rapporto con le garanzie reali, ad effettuare operazioni per mantenere in bonus la operativita' del gruppo Fisvi, noto solo per fatti clientelari elettorali e privo di qualunque, se non decisamente minimale, merito creditizio; queste ingerenze di settori dell'ex democrazia cristiana - cui era iscritto il Presidente del Consiglio, onorevole Romano Prodi, all'epoca dei fatti rinomato per colleganza correntizia - hanno prodotto guasti enormi nei bilanci dello Stato, dei risparmiatori e di quelle banche dimenticate, come sempre, dalla vigilanza della Banca d'Italia -: se quanto esposto in premessa corrisponda al vero; per quale ragione o per quali pressioni la Banca d'Italia autorizzo' il Banco di Napoli a partecipare con una quota cosi' rilevante al capitale della Fisvi e poi "non consiglio'" la banca a smobilizzare subito la partecipazione; se risulti per quale ragione la Banca d'Italia, a mezzo dei suoi ispettori presenti nel Banco di Napoli, non si oppose agli ulteriori crediti concessi, anche nel corso del 1995, alla Fisvi, il cui stato di decozione era facile constatare; se ritenga che lo strano atteggiamento della Banca d'Italia possa essere stato determinato da pressioni indebite dell'ex corrente di sinistra della Democrazia cristiana, sommando cosi' le perdite bancarie a quelle Iri; quali provvedimenti abbiano assunto al riguardo le autorita' giudiziarie competenti, gia' in possesso da mesi dei risultati della ispezione della Banca d'Italia nella quale la questione Fisvi e' pesantemente censurata. (3-00564)

 
Cronologia
domenica 15 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Muore don Giuseppe Dossetti, deputato all'Assemblea costituente per la DC.

mercoledì 18 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    La II Commissione della Camera (Giustizia) approva in sede legislativa ed in via definitiva il disegno di legge recante Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali (A.C. 1580-B), approvato dal Senato il 20 novembre 1996 (legge 31 dicembre 1996, n. 675).