Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00340 presentata da ALVETI GIUSEPPE (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19961218
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del bilancio e della programmazione economica per sapere, premesso che: il Cnel ha diffuso il documento La normativa sui patti territoriali, analisi comparata, ottobre 1996; nel detto documento, in modo preciso ed intelligente, viene illustrata la procedura di accesso e di formazione dei patti stessi; unanime e' il convincimento della assoluta urgenza di avanzare speditamente sulla strada della programmazione concertata per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione, in particolare nelle aree depresse e di crisi, senza di che l'ingresso in Europa si dimostrera' una mera operazione di facciata, con conseguenze non buone per la comunita' nazionale -: per quale ragione il Governo non abbia finora adottato misure di snellimento e di razionalizzazione dei procedimenti ideati al fine di intervenire per la ripresa della attivita' produttiva, quali ad esempio quelli illustrati nel citato documento del Cnel e precisamente; 1) per i patti territoriali (articolo 8 del decreto-legge n. 244 del 1995), in luogo di una procedura che prevede tempi lunghissimi (attivazione procedure; accompagnamento Cnel; sottoscrizione documento di concertazione locale, elaborazione del progetto definitivo; sottoscrizione protocollo d'intesa; trasmissione protocollo d'intesa; acquisizione pareri di conformita' regionali sia al quadro dei sostegno, sia al Docup; nomina dl soggetto responsabile; approvazione definitiva del piano), una accelerazione basata invece sui seguenti tempi: a) gli enti promotori del patto presentano, contestualmente alla trasmissione della richiesta, l'elaborazione del progetto definitivo del patto stesso chiedendo al Cnel di sottoscrivere il protocollo d'intesa che rendono in bozze e che certifica l'avvenuta concertazione tra le parti; b) il Ministro del bilancio, al momento del ricevimento del progetto del patto territoriale e del protocollo d'intesa, li trasmette immediatamente al Cipe avviando nel contempo la propria verifica, da concludersi prima della decisione del Cipe stesso o applicando, in caso di inadempienza, il principio del silenzio assenso; 2) i pareri di conformita' regionali, sia al quadro di sostegno, sia ai Docup, rendono i patti territoriali - senza ulteriori atti di apprezzamento - strumenti idonei per l'accesso ai fondi strutturali della Unione europea (in particolare, obiettivi 2 e 5b), fermo restando il valore del principio del ne bis in idem (ossia che una approvazione esclude l'altra); 3) riconoscimento, in via di principio della autonomia attuativa dei progetti inquadrati nei patti non appena siano trascorsi tutti i termini posti per l'efficacia del silenzio assenso relativamente alle procedure di autorizzazione di certificazione, di qualita'. (2-00340)