Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01344 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970109
Al Ministro per i beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: la sovrintendenza archeologica del Piemonte ha bandito "gare ufficiose" per la esecuzione di lavori archeologici di scavo e restauro, nella forma del cosiddetto "cottimo fiduciario"; le societa' Antiqua Srl di Vercelli, Aran Progetti di Genova, Cal di Brescia, Sia di Milano hanno partecipato al gare insieme con altre ditte invitate; il cosiddetto "cottimo fiduciario" e' stato utilizzato in assenza dei presupposti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1979, n. 509; sui bandi di gara grava un sospetto di iniziale illegittimita', in quanto al requisito della iscrizione all'albo nazionale costruttori per la categoria 3B - lavori e scavi archeologici - e' stata sostituita la discrezionale valutazione, caso per caso, da parte della amministrazione appaltante; ulteriore sospetto di illegittimita' e' stato determinato dal fatto che la commissione aggiudicatrice ha erroneamente ritenuto che la documentazione nominativa degli operatori specializzati costituisse requisito di ammissione e non condizione per la aggiudicazione, con conseguente esclusione di un altissimo numero di ditte offerenti' nelle gare dei giorni 11 e 12 giugno 1996; ulteriore sospetto di illegittimita' e' stato determinato dal fatto che la commissione aggiudicatrice ha arbitrariamente escluso alcune ditte offerenti sulla base di personali e soggettive valutazioni relative alla esperienza professionale dei singoli operatori archeologici; la prova della arbitrarieta' di tale comportamento e' data dal fatto che taluni operatori archeologici, ritenuti inesperti e scarsamente specializzati nei giorni 11 e 12 giugno 1996, sono stati invece ritenuti sufficientemente preparati il giorno 17 giugno 1996; uno dei componenti la commissione aggiudicatrice, in apertura dei lavori il giorno 17 giugno 1996, ha addirittura manifestato in modo esplicito il proprio dissenso ritenendo illegittima la esclusione dalle gare di ditte offerenti sulla base della presentazione e valutazione dei curricula professionali degli operatori archeologici; la commissione aggiudicatrice ha reiteratamente ammesso alle gare una societa' priva del fondamentale requisito dell'iscrizione all'albo nazionale dei costruttori categoria 3B; l'ammissione di cui sopra non puo' essere avvenuta per semplice negligenza in quanto e' stato richiesto alla commissione per sei volte di esaminare il documento che attestasse la detta iscrizione e, per sei volte, e' stato opposto rifiuto; sono gia' intervenute alcune associazioni di categoria e sono gia' stati inoltrati ricorsi al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte -: se non ritenga di dovere immediatamente disporre una ispezione al fine di valutare con esattezza i comportamenti di tutti i membri della commissione aggiudicatrice e al fine di valutare, fermo restando l'autonomo giudizio da parte degli organi giurisdizionali, la compiuta osservanza delle norme di trasparenza che debbono regolare attivita' delicate e importanti come quelle di cui trattasi. (5-01344)