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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06401 presentata da NOVELLI DIEGO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970109

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dell'interno. - Per sapere - premesso che: in data 7 gennaio 1997 nel pavese, e precisamente nel comune di Sannazzaro de' Burgondi, si e' verificata l'ennesima tragedia provocata dall'esplosione di gas metano all'interno di un edificio, che ha distrutto due piani del medesimo ed ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre dodici; indipendentemente dalle risultanze delle indagini promosse dalla magistratura per accertare eventuali responsabilita', si pone il problema del risarcimento dei danni materiali; nel contratto che i singoli utenti firmano con le societa' erogatrici del gas metano, essi sono costretti ad assumersi ogni responsabilita' all'interno dei muri domestici in caso di disgrazie prodotte dal gas metano; in un episodio analogo a quello accaduto ieri, avvenuto il 30 settembre 1994, in viale Monza 112, a Milano, a causa di uno scoppio di gas metano avvenuto nell'appartamento antistante a quello della signora Lidia Curmia, la medesima ha perso un figlio di 19 anni, casa, lavoro, indumenti e ogni effetto personale; la signora Lidia Curmia non ha percepito nessun risarcimento del danno che le e' stato causato e tantomeno aiuto da parte delle istituzioni pubbliche, tranne una tomba per il figlio al cimitero generale -: se non ritengano di attivarsi affinche' sia fatto obbligo alle imprese erogatrici del gas metano, che agiscono tra l'altro in regime di monopolio con altissimi profitti, di stipulare per tutti gli utenti polizze assicurative in grado di coprire da eventuali danni tutti i residenti negli edifici serviti dal gas metano. (4-06401)

Si risponde per delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 5 giugno 1991, e' stato siglato, presso il Ministero dell'Industria in protocollo d'intesa tra la SNAM e le Associazioni delle imprese distributrici di gas metano, nell'ambito delle azioni di qualificazione del servizio, che ha previsto l'attivazione immediata su scala nazionale, di una copertura assicurativa gratuita a favore di tutti gli utenti, in relazione ai rischi connessi ad eventuali incidenti che si dovessero verificare a valle del punto contrattuale di consegna del gas. Le garanzie coprono i rischi di incendio con un massimale di lire 120 milioni per sinistro, sia per cose mobili che per immobili di proprieta' dell'utente od in locazione, con una franchigia di lire centomila: i rischi di infortuni con un massimale di lire 80 milioni in caso di morte od invalidita' permanente totale e la responsabilita' civile con un massimale di lire 2 miliardi per sinistro. Con decorrenza 1^ gennaio 1994, e' divenuto operante un "pool" di primarie compagnie di assicurazione. L'assicurazione tutela tutte le persone per i danni derivanti da incidenti o eventi lesivi che abbiano origine negli impianti ed apparecchi a valle del punto contrattuale di consegna del gas, anche se non intestatarie del contratto di fornitura, che utilizzano anche occasionalmente gas metano o da esso derivato fornito tramite imprese distributrici. La polizza assicurativa comprende quindi: assicurazione responsabilita' civile verso terzi, con massimale di due miliardi di lire per sinistro; assicurazione incendio; assicurazione infortuni. Contestualmente all'attivazione della polizza tutte le aziende distributrici sono state informate sulle condizioni principali della stessa con apposita circolare, alla quale veniva allegato anche il fac-simile di denuncia di sinistri. Nel dicembre 1992, in occasione della trasmissione a tute le aziende distributrici del testo integrale della polizza, sono stati messi a disposizione delle stesse Aziende alcuni supporti per una campagna di comunicazione agli utenti. La maggioranza delle aziende distributrici (rappresentative del 70 per cento degli utenti) ha inoltre pubblicizzato la copertura assicurativa nell'ambito della Carta dei servizi, predisposta in ottemperanza al D.P.C.M. 18 settembre 1995. Dalla data di attivazione della copertura assicurativa sono stati liquidati circa 400 sinistri, corrispondenti a circa il 70 per cento dei sinistri denunciati e giudicati rimborsabili, per un totale di piu' di 15 miliardi di lire di risarcimento. Per quanto riguarda gli incidenti citati nell'interrogazione in oggetto, quello occorso a Sannazzaro de' Burgondi non rientra nelle fattispecie coperte dall'assicurazione non essendo stato provocato da gas naturale, ma da gas di raffineria; parimenti non rientrano nella copertura assicurativa incidenti provocati da qualunque tipo di gas diverso da quello naturale (o da esso derivato), come per esempio gas di cokeria, aria propanata, GPL etc. In relazione all'incidente "avvenuto il 30 settembre 1994, in viale Monza 112, a Milano", Padana Assicurazioni offriva una garanzia responsabilita' Civile di polizza per un importo pari a due miliardi di lire. La difficolta' oggettiva di individuare i soggetti legittimati a ricevere detto risarcimento ha reso impossibile la liquidazione immediata del capitale sopra citato, stante l'archiviazione del processo penale che avrebbe dovuto individuare cause e responsabilita' dell'evento. E' stato solo con l'avvio dei giudizio civile, innanzi al tribunale di Milano, che la Padana Assicurazioni ha potuto interloquire nell'evento: al momento la somma di lire 1950 milioni (pari alla differenza tra quanto riconosciuto in polizza e la somma gia' versata) e' sequestrata presso gli uffici della compagnia, con custode nominato nella persona dell'amministratore delegato in attesa che sia riconosciuto il diritto di essere risarciti agli eredi delle persone scomparse e ai cittadini lesionati dall'evento. Il Ministero dell'industria ha ben presente il problema della sicurezza degli impianti di utilizzazione del gas metano e, a tal fine, ha istituito un Gruppo di lavoro per l'esame delle problematiche di applicazione delle norme in materia di realizzazione e gestione degli impianti termici, con particolare riferimento a quelli alimentati a gas. Problematiche norme regolamentari e tecniche, ed e' proprio a questi livelli che vanno individuate delle soluzioni per garantire sia delle effettive condizioni di sicurezza, di tutela dell'ambiente sia di uso razionale dell'energia. Lo scopo finale del suddetto Gruppo di lavoro e' di elaborare, sulla base di quanto esposto, proposte per semplificare, razionalizzare e coordinare le norme per massimizzarne l'efficacia e limitare ove possibile i costi ed i problemi per gli utenti. A tal fine sono coinvolti anche i rappresentanti degli enti locali (U.P.I. ed A.N.C.I.) degli Enti normatori (Comitato Termotecnico Italiano e Comitato Italiano Gas) delle Associazioni di tutela dei Consumatori attraverso un ampio ed articolato processo di consultazione nell'ambito del quale vengono progressivamente resi pubblici tutti i documenti elaborati dal Gruppo di Lavoro. I lavori termineranno nell'arco delle prossime settimane e saranno presentate le proposte di intervento sugli attuali strumenti regolamentari al fine di: definire nuove regole per la sicurezza degli impianti a gas installati negli edifici anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 46 del 1990, in modo da assicurare condizioni di sicurezza equivalenti a quelle previste per gli edifici nuovi: coordinare i controlli in materia di sicurezza ed in materia di uso razionale dell'energia evitando inutili duplicazioni; ottimizzare le procedure previste dal regolamento di attuazione della legge n. 10 del 1991, il decreto del Presidente della Repubblica 412/93, in materia di uso razionale dell'energia, sulla base delle esperienze fino ad oggi maturate da parte degli enti locali. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Bersani.



 
Cronologia
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