Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06451 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CCD-CDU) in data 19970109
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: in un articolo pubblicato dal notiziario l'Informatore il 9 gennaio 1997, dal titolo "Allarme conti pubblici", si sostiene che: "Sembra sempre piu' probabile, anzi improcrastinabile, la necessita' di una nuova manovra aggiuntiva nei primi mesi del 1997. E non poteva essere altrimenti. In fondo gia' i tecnici delle commissioni parlamentari avevano previsto una sovrastima delle entrate ed una minore efficacia dei tagli nella finanziaria appena approvata. Ci troviamo quindi anche per il 1997 con un aggiustamento dei conti di circa ventimila miliardi. Quello che non e' chiaro e' perche' solo in Italia i ministeri competenti riescano a sbagliare di migliaia di miliardi le previsioni della finanza pubblica. Neanche il "super ministro dell'economia" Ciampi sembra essere riuscito a sfatare questa tradizione sfavorevole per i contribuenti italiani, che dovranno sopportare anche questa volta gli errori dei tecnici-contabili, nonche' la scarsa propensione dell'attuale Governo ad effettuare tagli incisivi sulla spesa pubblica a causa delle eterogenee aree politiche che lo sorreggono. Prepariamoci dunque fin d'ora ad un'altra raffica di piccoli aumenti di bolli e benzina e di variazioni nelle diverse aliquote fiscali, a meno che il Presidente del Consiglio non mantenga fede questa volta alle dichiarazioni rilasciate su una manovra aggiuntiva fatta di soli tagli senza alcuna tassa qualora se ne fosse presentata la necessita'" -: se possa dare una risposta certa ai quesiti avanzati dal notiziario l'Informatore e soprattutto chiarire come intenda fare fronte alle nuove necessita' di bilancio. (4-06451)
Si risponde all'interrogazione indicata in oggetto, intesa a conoscere le linee di intervento previste in materia di conti pubblici. Con specifico riferimento alle stime effettuate per il 1996, va precisato che lo scostamento di circa 15.500 miliardi rispetto alle previsioni formulate con la Nota di Aggiornamento al DPEF e' imputabile a vari fattori, quali un diverso utilizzo delle disponibilita' di Tesoreria rispetto a quello previsto, la diversa congiuntura, che ha determinato minori entrate tributarie ed extra-tributarie, nonche' ad avvenimenti non prevedibili, quali l'intervento per il Banco di Napoli, e maggiori prelievi di Tesoreria da parte degli enti decentrati e della Comunita' europea. Al fine di ridurre l'inconveniente descritto, e' stato istituito un gruppo di monitoraggio presso questo Ministero, con il compito di verificare l'andamento mensile dei conti pubblici e gli effetti di fine anno, per quanto concerne i trasferimenti agli enti ed i prelevamenti dalla Tesoreria, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito nella legge 28 febbraio 1997 n. 30. Per quanto concerne la manovra aggiuntiva, si precisa che il sistema economico ha registrato un'evoluzione inferiore alle previsioni e gli effetti di trascinamento della parte strutturale del deficit del 1996 hanno concorso a determinare una stima dell'indebitamento netto della Pubblica Amministrazione sul Pil, per il 1997, superiore di circa 0,8 punti percentuali rispetto al livello programmato (3,8 per cento anziche' 3,0 per cento). Tale scostamento ha richiesto una manovra correttiva, intesa a recuperare integralmente il gap con strumenti di natura finanziaria e fiscale, articolati in una serie di interventi mirati sia sul lato della spesa che su quello dell'entrata. In particolare, le disposizioni del decreto-legge 28 marzo 1997 n. 79, convertito nella legge 28 maggio 1997, n. 140 recante misure per il riequilibrio della finanza pubblica, prevedono, dal lato delle entrate, le misure di accelerazione e/o anticipo di imposta, l'estensione del periodo di riferimento del condono fiscale ed un programma straordinario di dismissioni di beni immobiliari degli enti previdenziali pubblici. Con riferimento alle spese e', invece, prevista l'eliminazione della possibilita' di anticipazioni del prezzo in materia di contratti di appalto di lavori, forniture e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni, nonche' la riduzione di alcune autorizzazioni di cassa previste dalla legge di bilancio. Il citato provvedimento, nelle linee generali, tende ad un incremento degli introiti, attraverso un diverso arco temporale di riscossione, mantenendo tuttavia inalterata la pressione fiscale, ad una contrazione delle spese, attuata anche attraverso la riduzione di talune autorizzazioni di spesa gia' approvate nella legge di bilancio. Nel quadro complessivo degli interventi, vanno segnalati quelli a favore delle imprese industriali mediante la concessione di un credito di imposta pari ad una misura percentuale sull'importo delle spese sostenute per l'innovazione. La ratio del provvedimento appare, pertanto, coerente con la necessita' di intervenire mediante strumenti che permettano il perseguimento degli obiettivi concordati a livello europeo, senza, tuttavia, reprimere le potenzialita' di ripresa di un contesto economico caratterizzato da segnali contrastanti. Il Sottosegretario di Stato per il tesoro: Pennacchi.