Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06417 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19970109
Al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: se risulti vero che sono iniziati i lavori relativi alla realizzazione di un porto commerciale di iniziativa del comune di Sorrento, il cui appalto pare risalga ad alcuni anni fa; se sia stato verificato l'impatto ambientale che quest'opera avrebbe su uno dei paesaggi piu' conosciuti e consacrati e che non sembra giustificata da reali esigenze socio-economiche. (4-06417)
Con riferimento all'interrogazione indicata in oggetto riguardante la realizzazione di un porto commerciale nel comune di Sorrento, si riferisce quanto segue. Con deliberazione della Giunta Regionale 8151 del 6.12.1991 e' stato approvato il piano esecutivo di finanziamento delle opere marittime e portuali di competenza regionale e di interesse degli Enti locali per l'anno 1989 ai sensi della L.R. n. 51/78, nel quale e' stato incluso il contributo annuo ventennale di lire 11.761.695.000 relativo all'ampliamento del porto di IV classe di Marina Piccola in Sorrento (NA). L'ampliamento del porto di Sorrento fu ritenuto conforme ai criteri formulati dalla IV Commissione Consiliare della Regione Campania, richiamati nella suddetta deliberazione G.R. n. 8151/91 di seguito riportati: a) utilizzazione effettiva da parte dei comuni dei fondi stanziati nei precedenti esercizi finanziari, b) completamento dei porti in avanzata fase di ultimazione, c) realizzazione di opere atte a rendere funzionale quanto precedentemente realizzato. Con deliberazione 143/13 dell'11.12.1993 vistata dalla C.C.A.R.C. in data 2.2.1994 n. 1416, il Consiglio Regionale approvo' la delibera citata n. 8151 del 6.12.1991. I lavori sono stati appaltati dal Comune di Sorrento ai sensi della L.R. 51/78, giusta comunicazione agli atti del settore opere marittime n. 642 del 16.6.1995 e sono stati consegnati all'impresa appaltatrice (A.T.I. SAILEM-COMARIT) nel settembre 1995 e risultano in corso di realizzazione. L'intervento mira all'edificazione di una piu' adeguata sistemazione di un traffico diportistico. Tale finalita' si realizzera' attraverso l'allungamento della banchina attualmente esistente e lo spostamento su tale allungamento dell'attuale traffico di aliscafi e imbarcazioni che attualmente movimentano i turisti verso le isole limitrofe e verso Napoli. In sostanza lo specchio d'acqua che si renderebbe cosi' disponibile viene totalmente destinato alle imbarcazioni da diporto. Va precisato che il traffico commerciale e' sostanzialmente inesistente sul porto di Sorrento in cui, come si e' detto, vi e' solo movimento di turisti o di utenti della nautica da diporto. Il progetto e' stato inizialmente pensato nei termini sommariamente descritti fin dagli anni settanta e non ha subito modifiche nell'ultimo periodo, se non per alcune riduzioni. D'altro canto l'intervento mira ad effettuare una chiusura del porto per proteggerlo dai venti di sud-est che lo rendono impraticabile. Relativamente all'impatto ambientale il progetto e' stato valutato dal Ministero per i beni culturali e ambientali il quale nel 1991 ha emanato il prescritto visto di compatibilita' ambientale. L'ampliamento del porto di Sorrento e' anche previsto nel piano urbanistico territoriale che ha valore di piano paesaggistico approvato con legge regionale n. 35/87. Agli inizi del 1996 si e' provveduto al rinnovo del visto ambientale, in tale sede a seguito di una comune valutazione con la Soprintendenza dei beni ambientali e culturali di Napoli e' stato convenuto di limitare il relativo decreto alle sole opere gia' appaltate e per le quali sono in corso i lavori. Va ricordato che attualmente sono in esecuzione lavori per circa 14 miliardi ed e' appunto solo per tali opere che e' limitato l'intervento, il tutto per ridurre l'impatto dello stesso sul territorio nella parte sottostante il costone tufaceo. Risulta che in data 8.7.1996 il Ministero per i beni culturali e ambientali, con nota 21716 ha ritenuto, per il solo lotto dei lavori gia' in corso, che non sussistono motivi per procedere all'annullamento dell'autorizzazione del 29 maggio 1996 rilasciata dal Sindaco per i lavori afferenti lo stesso lotto. Con decreto ministeriale 24 maggio 1996 a firma del Direttore Generale dell'Ufficio Centrale B.A.P. del Ministero dei beni culturali e' stata invece annullata l'autorizzazione ex articolo 2 legge 1497/39 del 6.2.1996, rilasciata dal Sindaco per l'intero progetto opere portuali, ritenendole non compatibili con il paesaggio. L'Amministrazione Comunale riferisce che non e' sua intenzione intervenire con ulteriori progettazioni che allarghino quanto risulta al momento oggetto di appalto. Lo stesso ha inoltre nominato una Commissione presieduta dal Sovrintendente per i beni ambientali della Provincia di Napoli e dai Presidi delle facolta' di architettura ed ingegneria dell'Universita' di Napoli per selezionare un progettista che consenta il migliore arredo dell'area portuale, cosi' come in corso di esecuzione. Relativamente ad una eventuale specifica valutazione di impatto ambientale da parte del Ministero dell'ambiente si rammenta che quest'ultima e' richiesta soltanto nell'ipotesi di porti commerciali, fra cui non sembra rientri quello di Sorrento, che e' classificato quale porto di IV classe. Il Ministro dell'ambiente: Ronchi.