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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06391 presentata da GIULIETTI GIUSEPPE (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970109

Ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: in Tunisia, dal 1962 ininterrottamente fino al 1995, sono stati trasmessi i programmi di Rai Uno, che e' stata la prima rete televisiva operante in Tunisia (addirittura prima della televisione nazionale tunisina e dell'emittente francese Antenne 2, che ha iniziato a trasmettere solo negli anni ottanta); Rai Uno, con oltre trenta anni di ininterrotta presenza, e' riuscita a diffondere informazione sulla vita politica, culturale ed economica dell'Italia, ha permesso a centinaia di migliaia di giovani tunisini di comprendere l'italiano e, in parte, anche di esprimersi nella nostra lingua, ed ha rappresentato una enorme leva di penetrazione commerciale per le nostre imprese e per i nostri prodotti (l'Italia e' il sedondo partner commerciale della Tunisia, dietro soltanto la Francia); nel 1984, in seguito alla firma di un protocollo intergovernativo tra Italia e Tunisia, si previde, tra l'altro, il potenziamento del segnale per la diffusione delle trasmissioni di Rai Uno in tutta la Tunisia; l'intervento fu realizzato con i fondi della cooperazione italiana (circa trenta miliardi), installando una rete di ripetitori. Le spese di manutenzione straordinaria per la gestione della rete dei ripetitori sono a carico della parte italiana, mentre quelle operative sono a carico della parte tunisina; nel 1994 le autorita' tunisine competenti (l'Ont, Office nationale de telediffusion, e ministero delle comunicazioni) hanno avanzato la richiesta di un intervento italiano pari a circa tre miliardi di lire, parte dei quali da destinare all'acquisto di parti di ricambio ed un'altra parte per le spese di gestione necessarie per il proseguimento dell'operativita' della rete dei ripetitori (una sorte di "canone" che Antenne 2 gia' corrisponde a queste autorita' da qualche anno); a seguito di due successive missioni tecniche Mae/Rai svoltesi nel 1995 veniva approvato, alla fine dello stesso anno dal comitato direzionale della cooperazione italiana, un progetto di manutenzione straordinaria del valore di circa 2,2 miliardi di lire e veniva firmata una convenzione con la Rai; nel frattempo, a partire dall'agosto 1995, le trasmissioni di Rai Uno sono state oscurate; nel corso del 1996 l'Ont ha fornito assicurazioni all'ambasciata d'Italia che le trasmissioni di Rai Uno sarebbero riprese immediatamente dopo l'arrivo delle parti di ricambio richieste (in particolare, tubi catodici); in data 17 luglio 1996, il direttore generale della cooperazione del ministero degli affari esteri ha firmato un decreto che stanzia due miliardi di lire per la realizzazione del programma "assistenza nel settore televisivo" relativo all'acquisto delle parti di ricambio per la ripresa delle trasmissioni di Rai Uno in Tunisia; il decreto e' ancora fermo, da quella data, alla ragioneria generale; in seguito al grave ritardo registratosi dalla richiesta tunisina di parti di ricambio (1994) e dell'oscuramento delle trasmissioni Rai (1995), le autorita' tunisine hanno rappresentato alla nostra ambasciata la loro intenzione di cedere ad altra emittente straniera la rete di ripetitori realizzata dalla cooperazione italiana se dovesse essere rinviato sine die l'intervento di manutenzione straordinaria richiesto e se non dovessero venire concreti segnali da parte italiana nel senso dell'impegno di riprendere le trasmissioni di Rai Uno; e' da segnalare inoltre che nel 1995 la cooperazione italiana ha iniziato la predisposizione di un progetto di collaborazione nel settore della produzione televisiva, per la creazione a Tunisi di un laboratorio di doppiaggio in arabo di programmi Rai, suscettibile di aprire la strada a coproduzioni Rai-Ertt anche in campo cinematografico (in Tunisia vi e' una vivace e giovane cinematografia che finora ha sempre e soltanto prodotto in Francia). Tale progetto non e' stato piu' ripreso successivamente, anche per mancanza di contatti tra i due enti televisivi (che al momento hanno una proficua collaborazione limitata pero' alle trasmissioni di "Mediterraneo") -: quali siano le ragioni per le quali si sono determinati i ritardi nell'attuazione di quanto previsto dall'accordo intergovernativo del 1984 e della mancata erogazione dei fondi deliberati dalla direzione generale della cooperazione in data 17 luglio 1996; se non ritengano opportuno, da una parte, accelerare l'iter del decreto, e dall'altra, avviare immediati contatti con il Governo tunisino per chiarire gli aspetti legati ai ritardi dell'attuazione di quanto previsto dagli accordi intergovernativi e per scongiurare l'ipotesi di vendita ad altra emittente straniera della rete dei ripetitori istallati con fondi della cooperazione italiana; se non sia necessario rilanciare, nel quadro delle buone relazioni diplomatiche tra il nostro Paese e il Governo tunisino, il progetto Rai-Ertt, approfondendo gli aspetti tecnici attraverso la competenza della struttura di Rai International. (4-06391)

Al riguardo non puo' che confermarsi quanto gia' comunicato con nota prot. n. CM/110170/1209/4-9786/INT/BP del 18 aprile 1998 - di cui ad ogni buon fine si allega copia - in risposta ad analogo atto parlamentare presentato dalla medesima S.V. on.le. ALLEGATO Al riguardo si fa presente che, a seguito dell'intesa raggiunta a suo tempo con il Governo tunisino, la Cooperazione italiana allo sviluppo ha installato una serie di trasmettitori che hanno regolarmente funzionato fino all'agosto 1995. Un successivo contratto stipulato tra la Cooperazione allo sviluppo e la concessionaria RAI-firmato in data 18 aprile 1996 ed entrato in vigore l'11 luglio 1997 - ha consentito di predisporre l'avvio del programma dei lavori per il ripristino della funzionalita' degli impianti che dovranno assicurare il ritorno della diffusione della rete uno in Tunisia. In particolare e' stato convenuto che i lavori di ripristino saranno realizzati rapidamente, in vista di una ripresa completa del servizio nel corso del 1998 e che le installazioni saranno attivate progressivamente, in funzione dell'avanzamento dei lavori; e' stato inoltre firmato un accordo di collaborazione nel campo delle telecomunicazioni e della telediffusione ed un verbale di intesa concernente, in particolare, la diffusione dei programmi RAI in Tunisia. I programmi della 1^ rete RAI sono ripresi in data 11 novembre 1997 limitata- mente all'area di Tunisi e i lavori sono stati concretamente avviati con il primo sopralluogo effettuato dalla RAI nel gennaio 1998. Gli interventi di assistenza tecnica intrapresi dalla RAI hanno costituito occasione per riproporre, da parte tunisina, la questione concernente la copertura dei costi di gestione e di manutenzione degli impianti, che non puo' essere presa in carico dalla Cooperazione allo sviluppo: tale specifico aspetto e' attualmente all'esame del Governo, al fine di addivenire ad una soddisfacente soluzione. Al riguardo e' stata avviata una procedura di concertazione tra le parti per arrivare ad una convenzione in materia di telediffusione tra i rispettivi Ministeri responsabili in materia di telecomunicazioni, nell'ambito delle intese dirette che la RAI potra' stabilire con l'ente televisivo tunisino. In previsione di tale accordo, si e' reso necessario individuare sia le risorse da impegnare che la forma giuridica da utilizzare e si e' convenuto di procedere ad un primo approfondimento con un impegno, in tal senso, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero delle comunicazioni e del Ministero del commercio estero. Considerato inoltre il ruolo di promozione non solo culturale, ma anche commerciale che riveste per l'Italia la diffusione dei programmi RAI in Tunisia, si e' ritenuto opportuno - d'accordo con il Ministero del commercio - coinvolgere anche l'Istituto nazionale del commercio estero, per individuare le aziende italiane interessate alla continuita' di diffusione di tali programmi. Nel gennaio 1998 e' pervenuto da parte tunisina un progetto di convenzione che stabilisce i termini e le condizioni sul piano tecnico e finanziario per assicurare la manutenzione degli impianti e garantire la continuita' del servizio che e' in corso di valutazione per l'eventuale approvazione. Il Ministro delle comunicazioni: Antonio Maccanico.



 
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