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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06425 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970109

Ai Ministri dell'ambiente, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del bilancio e della programmazione economica. - Per sapere - premesso che: risulta all'interrogante che l'Enel abbia in animo di realizzare una centrale elettrica di notevole capacita' produttiva in comune di Pieve Vergonte (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), con captazione delle acque in sponda destra del torrente Anza (Valle Anzasca); contestualmente, nell'ottica di una presunta razionalizzazione delle sue strutture, la stessa societa' avrebbe in animo di eliminare la sede distaccata di Domodossola della direzione produzione e trasmissione della energia elettrica, con conseguente riduzione del personale impegnato in zona; le Valli dell'Ossola rappresentano un comparto di grande importanza nella produzione di energia idroelettrica ed il bacino del Toce puo' cosiderarsi quello piu' sfruttato in Italia dal punto di vista idroelettrico; il territorio ossolano, dal punto di vista ambientale, e' pesantemente condizionato dalla presenza di bacini, centrali, condotte, linee ad alta tensione, elettrodi, eccetera, con una progressiva riduzione dei benefici anche solo economici che compensino lo sfruttamento ambientale; gia' la zona ossolana e' colpita da pesanti andamenti occupazionali e l'Enel ha rappresentato - come precedentemente la Edison - un significativo elemento del tessuto economico-produttivo dell'area; il Governo non ha ancora provveduto a rispondere ad interrogazioni dell'interrogante circa i rilasci minimi delle opere di captazione esistenti in Ossola, con conseguente evidente degrado dei corsi d'acqua -: se risponda al vero la volonta' dell'Enel di chiudere la strutture amministrative e tecniche in Ossola, e, in caso positivo, quando e con quali conseguenze occupazionali; se risponda al vero che l'opera iniziata in Valle Anzasca comportera' costi per oltre cento miliardi, con lavori tutti appaltati a societa' fuori-zona e che quindi si moltiplicheranno i sub-appalti ed i sub-sub-appalti, con notevoli ripercussioni economiche; quali siano gli oneri ambientali che l'Enel ha dovuto pagare ai comuni della zona per i nuovi impianti e se il ministero dell'ambiente li abbia compiutamente valutati ed autorizzati; quali garanzie l'Enel abbia dato al Governo sul mantenimento dei posti di lavoro in Ossola. (4-06425)

Le attivita' di realizzazione dell'impianto idroelettrico di Pieve Vergonte sono attualmente in corso e l'importo complessivo dei lavori e' pari a circa 170 miliardi di lire. L'autorizzazione all'inizio dei lavori risale al 1988 ed e' stata successivamente riconfermata nel 1992 dal Ministero dei Lavori Pubblici, previo parere favorevole della regione Piemonte. Circa le perplessita' dell'interrogante sul coinvolgimento dell'imprenditoria locale si precisa che le gare d'appalto, con importi considerevoli, sono regolate dalle norme vigenti nell'ambito della Comunita' Europea e si sottolinea che l'ENEL non rinuncia ad ogni sforzo per agevolare l'imprenditoria e la mano d'opera locale. Infatti, i primi due appalti emessi, con importi inferiori alla soglia comunitaria, sono stati affidati a imprese locali mentre gli appalti aggiudicati con gara europea vedono attualmente impegnate maestranze locali in ragione di circa il 40 per cento. Per quanto riguarda gli oneri ambientali gli interventi di mitigazione, concordati nel tempo con le amministrazioni locali, sono stati rivolti al miglior inserimento delle opere nel territorio; alla salvaguardia delle risorse idriche accettando anche un valore piu' elevato di rilasci rispetto a quanto richiesto in fase istruttoria e rinunciando al prelievo d'acqua da alcuni torrenti. Sono state inoltre realizzate nuove viabilita' compatibili con l'ambiente e migliorata la viabilita' locale esistente interessata dai lavori comprendente anche la costruzione o l'adeguamento di alcuni ponti. E' stata anche effettuata la scelta di un'ampia area degradata in prossimita' della confluenza del torrente Anza del fiume Toce che verra' interamente riqualificata mediante l'utilizzo di materiale proveniente dagli scavi e di terreno vegetale. Tale area sara' destinata a verde pubblico. Relativamente alla ristrutturazione della Divisione produzione, si rileva che i nuclei operativi di Domodossola e Novara, predisposti all'esercizio degli impianti idroelettrici della zona, non solo sono stati confermati, ma si sono arricchiti di nuovi compiti e poteri: programmazione e gestione della manutenzione; controlli specialistici; acquisti e appalti; sicurezza interna ed della manutenzione; controlli specialistici; acquisti e appalti; sicurezza interna ed esterna; rapporti con il territorio: Anche il potere di delega per gli appalti e' stato notevolmente aumentato, con ricadute sicuramente positive sull'imprenditoria locale. In tale contesto, le risorse dell'ex raggruppamento impianti idroelettrici, (RID) di Domodossola sono state convenientemente riutilizzate come distaccamento delle "Funzioni" della Direzione Idroelettrica Alpi Nord-Ovest e come supporto delle attivita' di competenza dei suddetti nuclei. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Pier Luigi Bersani.



 
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