Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06394 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 19970109
Ai Ministri dell'interno e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: l'articolo 8 dello statuto della provincia autonoma di Bolzano conferisce la potesta' alla provincia stessa di emanare norme legislative in materia di toponomastica, fermo restando l'obbligo della bilinguita'; il successivo articolo 101 dispone l'obbligo della toponomastica tedesca "solo se la legge provinciale ne abbia accertata l'esistenza e approvata la dizione", ferma restando la toponomastica ufficiale italiana; l'Accordo di Parigi del 5 settembre 1946 concede ai cittadini di lingua tedesca l'uso, su base di parita', della lingua tedesca e della lingua italiana nelle pubbliche amministrazioni, nei documenti ufficiali, come pure nella nomenclatura topografica ufficiale; come riportato dalla stampa locale, il Governo, tramite circolare del ministero competente, avrebbe recentemente richiamato i comuni al dovere di usare solo toponimi in lingua italiana per denominare vie e piazze; la giunta provinciale di Bolzano ha presentato un disegno di legge in materia di ordinamento della toponomastica provinciale; a seguito del suddetto disegno di legge molti sindaci si sono gia' pronunciati nel senso di volere solo la toponomastica tedesca; da parte delle amministrazioni dei comuni di lingua tedesca si tende ad escludere la toponomastica italiana quando il numero dei cittadini italiani dei vari comuni sia inferiore ad una certa percentuale -: se non ritenga necessario un intervento del Governo, in proposito, in quanto le recenti e, a parere dell'interrogante, sopraffattorie dichiarazioni dei sindaci stanno allarmando la popolazione di lingua italiana; quali determinazioni intendano assumere qualora la giunta e il consiglio provinciale di Bolzano dovessero adottare le iniziative auspicate da molti sindaci dei comuni interessati; quali iniziative si intendano assumere per far si' che lo Stato italiano cessi di spendere per l'Alto Adige somme sproporzionate rispetto alle altre province, con il risultato di ottenere un'accentuazione non dell'autonomia (che sarebbe comprensibile), ma di un vero e proprio distacco dalle istituzioni e dallo stesso tessuto nazionale. (4-06394)
In riferimento all'interrogazione parlamentare indicata riguardante la materia toponomastica in Provincia di Bolzano, gli articoli dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige interessati sono rispettivamente l'articolo 8, punto 2 e l'articolo 101. Dal sinottico delle disposizioni contenute nei due articoli, si evince che in tale materia sebbene la provincia di Bolzano abbia competenza primaria, viene sancito il carattere aggiuntivo della toponomastica tedesca, che potra' essere utilizzata solo dopo che la legge provinciale ne abbia accertata l'esistenza ed approvata la dizione. L'articolo 101 e' formulato come l'articolo 86 del primo Statuto di autonomia del 1948, che il legislatore ha approvato, consapevole che esisteva gia' una toponomastica, la quale era espressa in lingua italiana. La emananda legge provinciale non potra' disattendere la volonta' del legislatore costituzionale, che fa obbligo della bilinguita' dei toponimi in provincia di Bolzano. In data 16 Aprile 1997, la Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati ha approvato due risoluzioni, con le quali, nel riconoscere la competenza primaria della Provincia di Bolzano nella soggetta materia, impegna il Governo a programmare, di concerto con la stessa Provincia, ogni iniziativa utile per dare piena attuazione, nella lettera e nello spirito, alle disposizioni dello Statuto di autonomia in materia di toponomastica, in particolare per quanto riguarda il rispetto del principio fondamentale del bilinguismo, al fine di garantire la pacifica convivenza fra i gruppi linguistici. Di tale problema e' stata investita anche la Commissione permanente per i problemi Provincia di Bolzano (ex misura 137 del "Pacchetto"), che vi ha dedicato alcune sessioni. Nel corso di tali riunioni e' stata data anche l'indicazione al Presidente della Provincia di fare precedere la proposta di legge provinciale da un approfondito studio da parte di una commissione scientifica rigorosamente paritetica fra i tre gruppi linguistici e di elevato livello per accertare quali toponimi (italiani o tedeschi) siano entrati nell'uso comune, fermo restando l'irrinunciabile principio del bilinguismo. Il Ministro per gli affari regionali: Katia Bellillo.