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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06442 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970109

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il consiglio regionale del Piemonte ha recentemente approvato la nuova legge urbanistica regionale, ispirata ai principi della semplificazione procedurale e di un sano federalismo amministrativo; la legge e' stata approvata a larghissima maggioranza; la legge era attesa da anni dalle imprese edili e dai professionisti, dai comuni e da tutti gli operatori che ritenevano urgente superare la crisi del settore edile; la legge non ha ottenuto il visto del commissario di Governo che, con spirito burocratico e centralistico, non ha evidentemente compreso la corale volonta' politica di assegnare maggiore autonomia ai comuni; la legge, a causa della determinazione del commissario di Governo, dovra' tornare ora all'esame del consiglio regionale del Piemonte -: se condivida personalmente la tesi del commissario di Governo; se ritenga conciliabili le argomentazioni del commissario di Governo con la proclamata e conclamata volonta' politica di attuare riforme in senso federalistico; se vi sia la consapevolezza dell'urgenza assoluta del varo della nuova legge come strumento indispensabile per avviare il settore edile verso una duratura e strutturale ripresa; se non si ritenga di dare precise e meditate istruzioni al commissario di Governo al fine di verificare preventivamente la conformita' del testo della legge regionale ai principi regolatori contenuti nelle leggi dello Stato. (4-06442)

In relazione all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto, relativa alla legge regionale del Piemonte, recante "Modifica agli articolo 17, 40 e 27 della legge regionale 5 dicembre 1997, n. 56", si fa presente quanto segue. Il Governo, ritenuto che l'articolo 7 c.1 dell'originaria delibera legislativa, escludente la competenza regionale dall'approvazione delle varianti "che non incidano sull'impatto ambientale e sull'organizzazione funzionale generale del territorio", si ponga in contrasto, per la sua genericita', con i principi della legislazione statale che prevedono l'eliminazione dell'intervento regionale per circoscritte ipotesi di varianti incidenti soltanto su interessi di livello comunale, ha rinviato la detta delibera all'organo legislativo regionale. Il Consiglio Regionale ha modificato l'articolato in modo da superare le censure governative. La legge regionale, legge 29 luglio 1997, n. 41, e' stata pubblicata nel bollettino ufficiale della Regione n. 31 del 6 agosto 1997. Per quanto concerne il riferimento all'attivita' del Commissario del Governo, si rileva che il provvedimento di rinvio delle leggi regionali e' adottato dal Consiglio dei Ministri mentre spetta al Commissario del Governo apporre il visto sulle leggi regionali, qualora non esista opposizione da parte del Governo. Il Ministro per gli affari regionali: Katia Bellillo.



 
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