Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06459 presentata da GIORGETTI GIANCARLO (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970109
Ai Ministri del tesoro e dell'interno. - Per sapere - premesso che: gli enti locali sono soggetti al regime di tesoreria unica, che prevede l'obbligo di depositare tutte le entrate degli enti (sia proprie che derivanti da trasferimenti) sui conti di tesoreria della Banca d'Italia; a fronte di questi depositi forzosi lo Stato, in ragione del complesso meccanismo di calcolo, non riconosce alcun interesse; a tale regime di tesoreria sono stati assoggettati, dal 1^ gennaio 1997, anche i comuni con un numero di abitanti inferiore a cinquemila; con il decreto di fine d'anno il Governo ha posto ulteriori limiti e costrizioni al prelevamento delle somme depositate presso la tesoreria unica da parte di comuni e province; a giudizio del Governo, espresso per bocca del Presidente del Consiglio dei ministri nonche' dai Ministri e Sottosegretari al tesoro, tali misure si rendono necessarie essendo "colpa dei comuni" lo sfondamento dei conti pubblici 1996; in particolare, la "colpa" dei Comuni sarebbe consistita nel prelevamento dei propri fondi sin qui cumulati (e remunerati a tasso zero di interesse) depositati presso la Banca d'Italia -: se non si ritengano in contrasto con il programma governativo e le conclamate affermazioni favorevoli al federalismo e all'autonomia da parte della maggioranza il provvedimento e le dichiarazioni sopra richiamate; se corrisponda al vero la notizia riportata dalla stampa, secondo cui il giorno 23 dicembre 1996 a una ristretta cerchia di amministratori locali sia stata preannunciata la manovra restitutiva di fine anno; in caso positivo, se tali amministratori locali siano espressione esclusivamente dell'Ulivo e con quali criteri siano stati convocati a Roma; risulta in proposito all'interrogante che proprio gli amministratori interessati dall'anticipazione abbiano provveduto a cautelarsi approvvigionandosi di fondi, prendendosi beffa degli altri amministratori locali italiani ignari e causando grave pregiudizio ai conti pubblici italiani, all'immagine del Governo, e all'eventuale ingresso dell'Italia nell'unione monetaria europea; se intendano accertare la sussistenza di eventuali responsabilita' in relazione alla fuga di notizie sopra descritta e, nel caso dovessero profilarsi gli estremi di fattispecie di reati, quali conseguenti e doverose iniziative intendano assumere; se non si ritenga opportuno istituire una commissione di inchiesta che valuti la questione ed i prelevamenti comune per comune. (4-06459)