Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06467 presentata da MASSIDDA PIERGIORGIO (FORZA ITALIA) in data 19970109
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei lavori pubblici e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: con la legge regionale 26 febbraio 1996, n. 14, sono stati istituiti i piani integrati d'area; i piani integrati d'area sono un complesso coordinato di interventi produttivi (in particolare nei settori manifatturiero e turistico) e di infrastrutture e servizi strettamente integrati e funzionali alle attivita' produttive; nell'articolo 1 della legge citata, viene enunciato il principio secondo cui i programmi integrati rappresentano gli strumenti della programmazione e che per lo svolgimento di queste attivita' gli enti locali sono associati nell'elaborazione e definizione delle politiche di sviluppo; l'articolo 6 prevede scadenze piuttosto ravvicinate, che avrebbero dovuto consentire di accelerare i tempi di attuazione: le province avevano sessanta giorni dalla promulgazione della legge (17 aprile 1996) per la trasmissione delle proposte alla Regione, che a sua volta avrebbe dovuto rispettare il termine di trenta giorni (17 maggio) per l'istruttoria e dei successivi quindici giorni (1^ giugno) per l'approvazione; nonostante l'importanza dei progetti, la consistenza dei finanziamenti stanziati e le possibilita' occupazionali che gli interventi in programma potrebbero offrire, la regione non ha rispettato i termini che autonomamente si e' imposta, e i piani integrati d'area (47 su 64 proposti dalle province) sono ancora all'esame della Giunta; con la legge regionale n. 14 del 1996 la regione ha inteso affermare la necessita' di un metodo nuovo di programmazione e ha investito rilevanti risorse sui piani integrati d'area per i quali sono stati stanziati 550 miliardi per il triennio 1996-1997-1998; attraverso ulteriori fondi regionali e investimenti privati e' possibile realizzare opere per duemila miliardi e creare circa sedicimila posti di lavoro; sono comprensibili l'attesa e la speranza che la legge istitutiva dei piani ha generato tra gli enti locali (comuni e province hanno la possibilita' di dare avvio all'edificazione di opere pubbliche altrimenti irrealizzabili), e tra gli operatori privati che si sono fatti promotori di alcuni significativi progetti; la Regione, a tutt'oggi, non ha provveduto all'approvazione degli interventi, rischiando di vanificare una prima tranche di investimenti (circa 100 miliardi), da utilizzare entro il 31 dicembre 1996; su 64 progetti presentati dalle province solo 47 sono stati sottoposti all'esame della giunta regionale, dall'assessore alla programmazione che ha operato una prima selezione delle proposte; queste esclusioni hanno generato comprensibili malumori tra gli enti locali esclusi dalle procedure di approvazione, contestazioni piuttosto accese e giustificate soprattutto dalla mancata comunicazione della motivazione dei provvedimenti; la procedura non e' stata accolta favorevolmente ne' dai componenti della giunta regionale, che in questi giorni sono chiamati a valutare i progetti licenziati dall'assessorato alla programmazione, ne' dal consiglio regionale; questa situazione rischia di ritardare ulteriormente l'approvazione dei progetti, compromettendo l'attivita' di programmazione della regione sarda, e le possibilita' di crescita e di sviluppo dell'intero territorio regionale - se non ritengano opportuno intervenire con urgenza e sollecitare l'approvazione dei piani integrati d'area, considerato il ruolo determinante che hanno assunto nell'ambito delle politiche di programmazione della regione sarda, i considerevoli investimenti stanziati e le opportunita' occupazionali che offriranno, la drammatica situazione occupazionale e recessiva che la sardegna sta vivendo. (4-06467)