Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06481 presentata da RUZZANTE PIERO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970113
Al Ministro dei beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: con provvedimento della giunta regionale del Veneto n. 5671 del 13 dicembre 1996, e' stato per la terza volta nominato un commissario straordinario presso l'istituto regionale ville venete, senza alcuna plausibile motivazione; e' dal 26 novembre 1993 che si protrae questo lungo periodo di commissariamento, ininterrotto fino ad oggi, tranne un breve periodo di consiglio sotto la presidenza del professor G. Battista Gasparini, durata circa quattro mesi nel secondo semestre del 1995; dal novembre 1995 la giunta regionale del Veneto ha nominato il nuovo consiglio d'amministrazione, ma non ha nominato il presidente, non rendendo possibile l'insediamento del consiglio; contestualmente (novembre 1995), la stessa giunta regionale ha nominato il professor Gasparini come commissario straordinario, mandato che dura sei mesi. E' stato nuovamente nominato come commissario nel maggio 1996. E' stato nuovamente nominato come commissario straordinario l'ingegner Luciano Zerbinati; questa mancata nomina da parte della giunta regionale del presidente comporta ancora una volta, dopo tredici mesi, la non convocazione del consiglio ed il perdurare di una situazione di stallo nella gestione dell'istituto con inevitabili ripercussioni sulla conservazione, restauro e valorizzazione delle ville del Veneto e del Friuli; nell'anno 1996 si sono impegnati e liquidati mutui ed interventi per circa duemilacinquecento milioni; dalla meta' dell'anno 1996 vi sono una cinquantina di delibere, per un impegno complessivo di circa seimilacinquecento milioni, praticamente ferme per la suddetta paralisi amministrativa, cio' che determina quindi mancati finanziamenti che in pratica bloccano interventi gia' programmati, o impediscono ai proprietari che hanno gia' speso per restauri di ricevere quanto loro accordato; la disponibilita' residua per il 1996, oltre alle cifre suddette, ammonta a circa ulteriori duemila milioni; se sia a conoscenza di questa disastrosa situazione, che rischia di creare danni irreparabili al patrimonio artistico delle ville venete; se e come intenda intervenire affinche' si ricrei all'interno dell'Istituto regionale ville venete una situazione di normalita' e correttezza amministrativa e i finanziamenti vengano utilizzati per le finalita' previste anche dal ministero dei beni culturali, e cioe' per la conservazione il restauro e la valorizzazione di un patrimonio di valore mondiale come quello delle ville venete. (4-06481)
Si premette che le problematiche sollevate attengono principalmente alla gestione complessiva dell'Istituto regionale per le Ville Venete, il cui controllo non rientra tra le competenze istituzionali di questa Amministrazione. Il Ministero per i beni culturali e ambientali, infatti, ha attivato tempestivamente, per quanto di sua competenza, le procedure di finanziamento previste dalla legge 23 luglio 1991, n. 233, approvando nei termini stabiliti i programmi presentati dal precitato Istituto, provvisti del parere degli Organi periferici del Ministero, ed erogando con appositi decreti ministeriali alla Regione Veneto mediante commutazione in quietanza di entrata alla contabilita' speciale intestata alla stessa Regione presso il Ministero del Tesoro per gli anni 1992, 1993 e 1994, le risorse necessarie all'attuazione dei programmi stessi. Il predetto Istituto ha trasmesso, inoltre, a questo Ministero, in ottemperanza al disposto dell'articolo 2, comma 3, della legge 233 del 1991, le relazioni annuali dal 1992 al 1997 concernenti l'attuazione dei programmi, i cui tempi di attuazione sono indubbiamente penalizzati dalla situazione gestionale ampiamente illustrata nell'interrogazione cui si risponde. Si allegano, per informazione, copie delle suddette relazioni annuali. Il Ministro per i beni culturali e ambientali: Valter Veltroni.