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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06482 presentata da MANGIACAVALLO ANTONINO (RINNOVAMENTO ITALIANO) in data 19970113

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: la legge n. 382 del 1996 stabilisce che "le regioni, entro il 31 dicembre 1996, con apposito atto programmatorio di carattere generale anche a stralcio del piano sanitario regionale, provvedono a ristrutturare la rete ospedaliera.."; la regione siciliana ha operato in questo senso con apposito decreto del presidente della Regione del 30 dicembre 1996, n. 413, previa deliberazione della giunta regionale del 28 dicembre l996, n. 446; la distribuzione dei posti letto nei vari ospedali non puo' dipendere dalla discrezionalita' della giunta regionale o dall'assessore alla Sanita', ma deve uniformarsi sia alle specifiche indicazioni della legge n. 382 del 1996, sia a quanto previsto in materia dal decreto legislativo n. 502 del 1992 e dal decreto legislativo n. 517 del 1993; la legge n. 382 del 1996 prevede l'utilizzazione dei posti letto ad un tasso non inferiore al 75 per cento in media annua, adottando lo standard di dotazione media di 5,5 posti letto per mille abitanti, di cui l'1 per mille riservato alla riabilitazione ed alla lungodegenza post-acuzie, con un tasso di ospedalizzazione dei 160 per mille; nel rispetto della normativa e della razionalita', nelle scelte sanitarie devono essere prese in considerazione le esigenze territoriali, le caratteristiche epidemiologiche ed i riscontri obiettivi della produttivita' delle strutture esistenti; dall'esame del suddetto decreto del presidente della Regione siciliana n. 413, risulta evidente una preoccupante ed inspiegabile sperequazione tre le varie province siciliane, privilegiandone alcune a scapito di altre; inoltre, all'interno delle singole province, esistono criteri di valutazione che non rispettano le indicazioni previste dalla legge, che calpestano la norma non scritta della razionalita' di scelta e che non obbediscono alla logica della programmazione manageriale; la legge della Regione siciliana n. 39 del 21 aprile 1995 istituiva l'azienda ospedaliera "Ospedali civili riuniti di Sciacca", per la rete di emergenza di secondo livello; l'azienda ospedaliera di Sciacca, a decorre dal 1^ agosto 1996, si e' dotata di una camera iperbarica, elemento qualificante l'alta specialita' e l'emergenza di terzo livello; l'unita' coronarica della suddetta azienda ha, attualmente, una dotazione di otto posti letto, permanentemente occupati, che risultano largamente insufficienti a coprire le reali esigenze epidemiologiche e territoriali di una vastissima zona, che ha un bacino di utenza di circa 150.000 persone residenti, cui vanno aggiunti i potenziali pazienti del grande flusso turistico-termale della zona; all'interno del nuovo complesso ospedaliero di contrada Seniazza a Sciacca e' stato gia' costruito un padiglione destinato alle malattie infettive e sono gia' stati banditi i concorsi per la copertura dei posti del personale sanitario e parasanitario di questo reparto (piu' di 3.500 domande per 17 posti di infermiere professionale); nonostante tutto cio', e' stato cancellato, nel progetto di ristrutturazione della rete ospedaliera in questione, il suddetto gia' previsto reparto di malattie infettive, non tenendo conto delle esigenze territoriali, dei dati epidemiologici e della rilevante componente economico-finanziaria gia' impegnata; l'ospedale di Ribera che, in atto, ha una disponibilita' concreta di 121 posti letto, nell'accordo raggiunto nel luglio 1996 tra gli amministratori dell'azienda Usl n. 1 ed i funzionari dell'assessorato regionale, alla sanita', si e' visto riconoscere, nella programmazione ospedaliera, un totale di 139 posti letto ed il mantenimento di tutti i reparti esistenti; il decreto del presidente della Regione siciliana, n. 413, del 30 dicembre 1996, ha sancito per l'ospedale di Ribera una riduzione di posti letto, destinati alle acuzie, a 104 e, contemporaneamente, e' stato soppresso il reparto di psichiatria (unico presidio specialistico di un immenso bacino di utenza), con la conseguente impossibilita' di ricovero per numerosi pazienti psichiatrici nel raggio di molti chilometri; se non ritenga opportuno verificare i criteri adottati dalla giunta e dal presidente della Regione siciliana nella stesura del decreto n. 413 del 30 dicembre 1996, e se gli stessi siano rispondenti a quanto previsto dalla legge n. 382 del 1996; se, alla luce di quanto sopra esposto, intenda intraprendere un'iniziativa ispettiva per accertare eventuali difformita', nell'atto in questione, dalla legislazione, vigente e se non ritenga che esistano gli estremi per una segnalazione alla magistratura contabile; quale atto concreto intenda, sollecitamente, adottare per evitare preoccupanti conseguenze negative che, dal suddetto decreto, potranno derivare per l'assistenza ospedaliera nella regione siciliana. (4-06482)

 
Cronologia
domenica 12 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi della stazione di Piacenza deraglia un Pendolino in servizio sulla linea ferroviaria Milano-Roma, provocando 8 morti e 30 feriti.

giovedì 16 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.