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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06500 presentata da COPERCINI PIERLUIGI (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19970113

Per sapere - premesso che: il piano di razionalizzazione della spesa sanitaria, perseguito, si dice, attraverso i tagli delle varie leggi finanziarie, prevede per la provincia di Ferrara la riduzione del numero dei nosocomi da nove a quattro, secondo criteri discutibili e che ignorano le esigenze di una parte della societa' civile; detto piano prevede la chiusura tra l'altro dell'ospedale San Camillo di Comacchio e la contestuale costruzione di un nuovo ospedale a Valle Oppio di Lagosanto, in provincia di Ferrara; la cosiddetta manovra di razionalizzazione, per limitarci a questi due casi, e' piu' che scandalosa, in quanto il "Valle Oppio" dovrebbe essere costruito in una area distante da centri urbani, quasi relegata da essi, scomoda per tutti i paesi del comprensorio; l'area sulla quale sorge l'ospedale e' priva di servizi generali (energia, fognature, gas, eccetera), priva di arterie stradali che non siano viabilita' vicinale appena aggiornata, terreno di scarsa tenuta geologica che comunque andrebbe bonificato e consolidato, con enormi costi aggiuntivi; tale soluzione quindi non sembra essere in armonia con le esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica per i costi di realizzazione che la scelta "Valle Oppio" comporta; tale soluzione sembra di fatto volere ghettizzare in un'area lontano dalla societa' parti meno fortunate della societa' stessa; la scelta "Valle Oppio" sembra prefigurarsi come un triste esercizio di utilizzo arbitrario del denaro pubblico attraverso la creazione inutile e ad hoc di strutture pubbliche; risulta all'interrogante che la gara d'appalto avrebbe visto la partecipazione di una sola ditta la Coop Costruttori, di Argenta; innumerevoli sono stati i pareri contrari espressi dalla societa' civile sia al progetto generale che alle specifiche particolari; sull'argomento si e' scatenata una protesta popolare che dura ormai da due anni e che ha visto opporsi tutta la cittadinanza di Comacchio (sindaco, giunta e consiglieri di maggioranza ed opposizione in testa), protesta che ha portato a blocchi stradali, alla ventilata protesta di voto nelle ultime elezioni politiche, a manifestazioni che, come quella davanti alla sede del consiglio regionale dell'Emilia-Romagna, ha visto l'adesione di oltre duemila cittadini; in quella circostanza l'attuale Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato Bersani, allora presidente della regione Emilia-Romagna, e l'assessore alla sanita' Missoni diedero udienza ad una nutrita delegazione formata da sindaci, politici ed amministratori del comprensorio, non offrendo agli interlocutori come al solito alcuna risposta; sulla questione diversi cittadini hanno presentato sedici esposti alla magistratura configuranti gravi irregolarita' che finora pero' non si e' espressa al riguardo; un nutrito numero di amministratori si e' recentemente recato al CIPE e al ministero di grazia e giustizia senza riuscire ad ottenere risposte esaurienti alla questione San Camillo e ospedale "Valle Oppio" -: se nell'iter procedurale per la chiusura dell'ospedale San Camillo e la conseguente decisione di costruzione dell'ospedale Valle Oppio (ovvero la costruzione di un ospedale con le medesime finalita' di uno soppresso), e nella gestione della gara d'appalto si ravvisino, come e' possibile dedurre dai documenti, colpe gravi da parte degli amministratori pubblici che hanno favorito sino ad ora il progetto; se risulti al Governo che la magistratura abbia avviato indagini al riguardo e, in caso positivo, quale ne sia lo stato. (4-06500)

 
Cronologia
domenica 12 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi della stazione di Piacenza deraglia un Pendolino in servizio sulla linea ferroviaria Milano-Roma, provocando 8 morti e 30 feriti.

giovedì 16 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.