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Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00359 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19970114

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dell'universita' e ricerca scientifica, per sapere - premesso che: anche quest'anno numerose facolta' di medicina e chirurgia italiane hanno previsto il cosiddetto numero chiuso per le aspiranti matricole; anche per l'accesso ai corsi della facolta' di medicina e chirurgia presso l'universita' "Federico II" di Napoli, con decreto elettorale n. 4386 del 29 luglio 1996, e' stato approvato un bando di concorso per l'ammissione di un numero chiuso di studenti; l'articolo 34 della carta costituzionale pone il fondamentale principio secondo cui la scuola e' aperta a tutti e l'articolo 1 della legge n. 910 del 1969 dispone espressamente in ordine alla liberta' d'iscrizione a qualsiasi corso universitario da parte di chiunque sia in possesso di un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale; il legislatore non ha quindi inteso limitare l'accesso alle facolta' universitarie in base al possesso di un particolare titolo di studio o a qualunque altro requisito e, coerentemente, non ha mai introdotto, nemmeno con le successive leggi n. 168 del 1989, 341 del 1990 e 390 del 1991, ne' ha mai delegato alle universita' il potere di individuare particolari forme di accesso ai corsi delle facolta' universitarie; numerosi sono stati, pertanto, in tutt'Italia, i ricorsi presentati ai competenti tribunali amministrativi regionali dagli studenti che, avendo concorso ai rispettivi bandi, ma essendosi classificati in posizioni che non consentivano l'accesso ai corsi, ne erano stati esclusi; alcuni di tali ricorsi sono stati poi accolti e i candidati esclusi sono stati iscritti; in piu' di un caso tali candidati occupavano posizioni in graduatoria ben piu' basse, talvolta di centinaia di posti, di quelle di candidati i quali non hanno presentato ricorso e sono rimasti esclusi; come e' noto i ricorsi ai Tar sono notevolmente costosi e non tutti i candidati possono affrontarne le spese; tutto cio' e' fonte oltre che, come gia' detto, di un inammissibile lesione del diritto allo studio, anche di un'ingiustificabile disparita' di trattamento tra gli studenti riammessi e quelli esclusi, anche in virtu' del fatto che le pronunce dei diversi Tar sono spesso difformi e talvolta, come nel caso di specie, addirittura contrastanti, sicche' non si vede la ragione per la quale candidati alla frequenza di un medesimo corso di laurea in alcune regioni siano ammessi a farlo infine in altre, quelle dove la pronuncia del Tar e' stata negativa, no; tra i Tar che hanno respinto ricorsi vi e' quello della Campania; in assenza di provvedimenti del Governo la situazione si ripresentera' nella sua complessita' e nella sua gravita', il prossimo anno; se il Governo ritenga possibile adottare misure in grado di garantire i diritti degli aspiranti studenti di medicina riequilibrando o sanando la situazione per quest'anno; quali misure ritenga invece di adottare per evitare ingiuste discriminazioni future e risolvere il problema in maniera equa e definitiva, nel pieno rispetto del diritto allo studio. (2-00359)





 
Cronologia
domenica 12 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi della stazione di Piacenza deraglia un Pendolino in servizio sulla linea ferroviaria Milano-Roma, provocando 8 morti e 30 feriti.

giovedì 16 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.