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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06520 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19970114

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: relativamente a quanto accaduto nei giorni scorsi a Pozzano, ove si sono verificati una serie di smottamenti di terreno e arbusti dal costone prospicienti il piazzale della stazione di Castellammare di Stabia, lo scrivente aveva gia' segnalato, all'interno di una piu' articolata nell'interrogazione (n. 4/04487), il pericolo di frane legato all'instabilita' delle rocce, con conseguente pericolo per l'incolumita' pubblica; sempre con riferimento a quanto e' accaduto, la Direzione d'esercizio della Circumvesuviana inviava, nel pomeriggio del 10 gennaio 1997, un fax alla regione Campania (nella fattispecie agli uffici difesa del suolo, Genio civile e Servizio trasporti, ma altri destinatari del fax erano il comando dei vigili del fuoco di Napoli, la prefettura di Napoli, la questura di Napoli, il commissariato di polizia e il comune di Castellammare di Stabia) con il quale si avvertiva della sospensione della tratta ferroviaria interessata per motivi di sicurezza anche perche' continuavano gli smottamenti di terreno lungo il costone citato; risulta tra l'altro che dalle prime risposte al citato fax da parte della presidenza della regione Campania non emerge la volonta' di verificare gli eventuali responsabili -: se abbia avuto informazioni sull'accaduto attraverso gli organi competenti; se la regione Campania sia intervenuta tempestivamente per adottare tutte le possibili precauzioni a tutela della pubblica incolumita'; ove cio' non sia accaduto, se non ritenga si sia in presenza di una grave violazione di legge da parte del presidente della giunta regionale e se non ricorrano gli estremi per attivare le procedure di cui all'articolo 126 della Costituzione; se siano state disposte verifiche per accertare le eventuali responsabilita' dei funzionari preposti della regione Campania nel mancato intervento a seguito della suddetta segnalazione. (4-06520)

Con riferimento alle interrogazioni in oggetto, l'ANAS rappresenta quanto segue. A seguito dell'impugnativa da parte della Societa' Scrayo presso il TAR della Campania degli atti della procedura finalizzata alla costruzione della variante sulla strada statale n. 145, il Compartimento ANAS della viabilita' di Napoli, aveva studiato una nuova soluzione che prevede l'eliminazione dello svincolo in localita' Scrayo, lo spostamento del tracciato piu' a monte ed il collegamento della variante con la esistente galleria di Vico Equense. Detto progetto, completo di tutte le approvazioni di rito nonche' di studio geologico redatto dal professor Roberto De Riso dell'Universita' di Napoli attestante la non incisivita' della realizzanda opera sulle sorgenti Scrayo, e' stato depositato in atti al TAR e posto a base della revoca dell'efficacia della sospensione. Non risulta al predetto Ente l'esistenza di altri progetti oltre quello depositato al TAR ed in corso di realizzazione. Per quanto concerne la legittimita' del provvedimento, impugnato per presunta violazione del PUT, della legge Regionale, del Piano Regolatore Generale del Comune di Vico Equense, per omessa considerazione sugli aspetti idrogeologici e geognostici, e' stato rilevato che la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto corretto l'operato dell'Ente, cosi' come si evince dalla sentenza n. 5006 del 21.12.1994, che ha annullato il provvedimento del G.I.P. della pretura circondariale di Torre Annunziata. Per quanto attiene i lamentati danni alle sorgenti termali, si ribadisce che l'ANAS ha analizzato attentamente il problema a mezzo della succitata indagine eseguita dal prof. De Riso ed ha potuto dimostrare che le sorgenti che alimentano lo Scrayo sono situate a livello di poco superiore a quello medio marino e, precisamente, la' ove e' prevista la galleria stradale, ad una profondita' di circa 20-30 metri sotto la quota di intradosso della galleria medesima. Si fa inoltre presente che le attuali tecnologie consentono lavori di scavo anche in presenza di condizioni idrogeologiche molto piu' difficili per cui possono essere escluse turbative alla sorgente acquifera causate dall'opera stradale. I lavori di costruzione della galleria stradale in localita' Scrayo non sono ancora iniziati e l'avanzamento della galleria e' fermo da circa due anni ad una distanza dalla cavita' in argomento di oltre 500 metri, in una zona certamente ininfluente sugli eventi lamentati dallo studio del dott. Antonio Baldi per conto della societa' Scrayo. Si precisa inoltre che le aree ora interessate dai lavori sono divise dallo stabilimento termale dalla sede della strada Statale e consistono in un costone roccioso a monte della statale adiacente alla Stazione Circumvesuviana. Si rappresenta, infine, che, cosi' come si evince dalla sentenza del TAR Campania n. 1866 del 26 novembre 1996, le opere in variante non comportano pericoli per le sorgenti termali, che il progetto relativo ai lavori in corso non e' stato contestato documentalmente dalla societa' Scrayo, che le opere non hanno incidenza sullo stabilimento termale e non determinano problemi di natura geomorfologica ne' pregiudizio per l'aspetto paesaggistico, che l'opera non appare lesiva dell'interesse della Societa' e che la stessa opera risulta perfettamente corrispondente alle esigenze dell'interesse pubblico. L'ANAS ritiene che essendo l'opera realizzata per oltre il 70 per cento, non sia possibile procedere alle revisione del progetto. Il Ministro dei lavori pubblici: Costa.



 
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