Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06530 presentata da RUZZANTE PIERO (SINISTRA DEMOCRATICA - L'ULIVO) in data 19970114
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che all'interrogante risultano i seguenti fatti: da lungo tempo all'interno dell'Ipsia "E.U. Ruzza" di Padova, esiste uno stato di tensione e conflittualita' che, ultimamente, e' sfociato negli scioperi degli studenti del 5 ottobre 1996, del 2 dicembre 1996 e del 9 dicembre 1996; gli studenti e i genitori dell'Ipsia "E.U. Ruzza" di Padova lamentano la scarsa organizzazione e l'inadeguata gestione della scuola, per cui l'istituto ha funzionato per piu' di un mese inspiegabilmente in regime di orario ridotto, dando luogo ad una semi-interruzione di pubblico servizio; i docenti hanno lamentato, anche a mezzo stampa: a) la mancata nomina dei collaboratori del preside per l'anno 1996-1997; b) l'esautorazione del collegio dei docenti dalle sue funzioni istituzionali; c) il mancato pagamento dei compensi accessori e relativi alle attivita' della terza area (approfondimento e ore di straordinario) a partire dall'anno 1990; nel progetto educativo d'istituto (Pei) non e' stato consentito di inserire indicazioni relative allo svolgimento delle attivita' inerenti la terza area; il consiglio di istituto ed il collegio dei docenti sono stati tenuti all'oscuro dei rapporti intrattenuti tra la scuola e l'ente regione inerenti le attivita' della terza area e le relative spese; non sono stati sempre iscritti a bilancio importi destinati a compensare attivita' svolte da esperti esterni nell'ambito della terza area; dall'anno 1990 a tutto il 1995 non sono state affisse all'albo le delibere del consiglio di istituto; non e' stato consentito ai docenti di accedere ai verbali del consiglio di istituto dal 1990 al 1995; dall'anno 1990 a tutto il 1995 agli utenti e ai dipendenti e' stato negato l'accesso alla visione ed alla protocollazione degli atti; dall'anno 1990 a tutto il 1995 il numero degli allievi iscritti non corrisponde al numero degli allievi frequentanti i corsi diurni e serali e comunque in regola con il pagamento delle tasse scolastiche; la liquidazione di ingenti compensi accessori ad alcuni docenti e' stata effettuata in assenza della prevista autorizzazione e delibera del consiglio di istituto; presso l'Ipsia "E.U. Ruzza" di Padova la composizione delle commissioni per gli esami di qualifica professionale negli anni 1994-1995 e 1995-1996 ha incluso docenti di materie non di esame; nello svolgimento degli esami di qualifica professionale negli anni 1994-1995 e 1995-1996 la prova orale e' stata resa obbligatoria per tutte le allieve; lo svolgimento degli stages del biennio professionalizzante e' stato anticipato al terzo anno anziche' al quarto; in data seguente all'approvazione del numero delle classi venivano effettuati spostamenti delle iscrizioni degli alunni, dopo fittizia iscrizione ad altra sede; il compenso incentivante e' stato erogato in base a criteri arbitrari in assenza delle prescritte indicazioni obbligatorie e vincolanti da parte degli organi collegiali; e' stato effettuato un passaggio di area di tre collaboratori tecnici nell'anno 1995 attraverso una delibera di giunta priva di riscontri nella verbalizzazione della riunione; nei locali dell'istituto da anni sono custoditi beni di incerta provenienza e destinazione, non inventariati; il pagamento delle attivita' relative alla terza area svolte dagli esperti di aziende esterne alla scuola e' stata effettuata in base a criteri arbitrari ignoti al consiglio di istituto; dal 1990 al 1995 si e' verificata una sistematica inosservanza degli adempimenti previsti dalla legge n. 241 del 1990; il personale Ata dell'istituto e' stato utilizzato direttamente dalla preside in compiti non attinenti alle attivit.f2 programmate; dall'anno 1995 la programmazione delle attivita' e la gestione dei fondi concessi dal ministero della pubblica istruzione per finanziare i seminari di aggiornamento sulle pari opportunita' ed il corso di riqualificazione per i docenti della materia esercitazioni di sartoria (ex C 160), sono state sottratte alla competenza del consiglio d'istituto; si e' verificata negli ultimi anni un'altissima richiesta di trasferimento a domanda da parte del personale Ata e docente; si e' verificato negli ultimi anni un calo vertiginoso delle iscrizioni degli allievi, superiore alla media relativa agli istituti professionali; gli allievi dell'istituto che hanno prodotto specifici esposti agli organi di stampa hanno subito intimidazioni e minacce da parte della preside, come riportato da Il Mattino e da Il Gazzettino di Padova nel dicembre 1996; si sono verificati casi di mancato rispetto dei diritti sindacali garantiti dalle norme del Ccnl con conseguente attivazione della commissione di conciliazione, di vertenze presso la pretura del lavoro e di ricorsi presso il Tar Veneto; gli esposti rivolti all'autorita' giudiziaria e scolastica hanno dato luogo ad ispezioni da parte della polizia giudiziaria -: vista la situazione che si e' venuta a creare e che tende giorno dopo giorno a deteriorarsi, se sia a conoscenza dei fatti sopraddetti e come intenda muoversi per ristabilire un clima di serenita' e di correttezza nei rapporti didattico-amministrativi fra le varie componenti della scuola (docenti, studenti, genitori, personale non docente, consiglio d'istituto, presidenza). (4-06530)
In ordine alla interrogazione parlamentare in oggetto di deve far presente che la situazione dell'istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato "Ruzza" di Padova e' stata oggetto di indagine ispettiva, disposta dal Provveditore agli Studi di Padova, che si e' protratta per alcuni mesi allo scopo di accertare l'esistenza di situazioni di disagio o di malfunzionamento quali sono sembrate emergere anche da notizie stampa. L'ispettore incaricato, che ha esaminato tutta la necessaria documentazione ed ha avuto colloqui con numerosi docenti, con rappresentanti del personale ATA e con la coordinatrice amministrativa, ha tratto la convinzione che le difficolta', pur presenti, siano da ascrivere ad una serie varia e complessa di ragioni. L'istituto in parola, infatti, e' stato ed e' tutt'ora una scuola pilota all'interno del settore dell'istruzione professionale e nel corso degli ultimi anni ha assunto una crescente rilevanza inserendosi maggiormente nel territorio e instaurando rapporti di collaborazione e scambio con diversi soggetti istituzionali e con le realta' associative e locali. In tale processo e' stato essenziale il ruolo della preside Carraro come fattore di propulsione e sostegno rispetto ai nuovi compiti. Il rilevante ruolo acquisito dal capo di istituto ha suscitato malumori all'interno dell'istituto medesimo soprattutto tra il corpo docente, chiamato a svolgere un crescente lavoro, al quale e' parso essere stato misconosciuto il merito di molte iniziative frutto di lavoro collegiale. Da qui traggono origine gli episodi di conflittualita', le critiche e gli attacchi alle modalita' di gestione dell'istituto da parte della preside, alla quale viene imputato un eccessivo autoritarismo e difetto di comunicazione. Per quanto riguarda le giornate di sciopero effettuate dalle studentesse nel primo periodo di quest'anno scolastico nonche' le accuse rivolte alla Preside, esse vanno ricercate nell'intervento censorio da lei esercitato su un articolo che avrebbe dovuto essere pubblicato nel giornalino d'istituto ma che in effetti avrebbe potuto danneggiare la ragazza interessata. Ad avviso del Provveditore agli Studi l'intervento della preside e' da ritenere lecito ed opportuno. A tali ragioni si sono aggiunte quelle legate all'avvio dell'anno scolastico che tuttavia secondo quanto riferito dal Provveditore agli Studi, non possono essere ascritte a responsanbilita' del preside bensi' alle complesse e faticose operazioni che l'assetto definitivo del personale docente comporta in ambito provinciale. In merito alla questione riguardante la mancata candidatura da parte dei docenti a collaboratore di presidenza, secondo quanto riferito da alcuni docenti all'ispettore, essa e' dovuta al gravoso carico di lavoro che compete al vicepreside al quale e' anche richiesta una costante opera di mediazione. Si aggiunge il fatto che la preside assolve a numerosi incarichi di studio e di aggiornamento fuori dell'istituto con qualche risentimento nella gestione del quotidiano. Per quanto concerne il funzionamento sia del Consiglio d'Istituto che dell'ufficio amministrativo l'ispettore incaricato ha precisato che anche se in passato sono sorti problemi di ordine amministrativo e burocratico essi sembrano essere stati via via chiariti e risolti. Dal minuzioso controllo effettuato dai revisori dei conti in tre successivi periodi nel corso dell'anno scolastico 1996/1997, secondo quanto fatto presente dall'Ispettore e dal Provveditore agli Studi, non emergono rilievi degni di nota. In merito infine alle richieste di trasferimento del personale ATA nel corso dei colloqui avuti dall'ispettore con detto personale e' stato previsato che le domande di trasferimento non sono determinate da conflitti con la preside ma da ragioni di residenza. Alla luce degli esiti dell'indagine ispettiva il Provveditore agli Studi di Padova ha comunque mosso gli opportuni rilievi ed inviti alla preside Carraro a gestire in modo piu' aperto e democratico un istituto che per nome, tradizione e apertura al rinnovamento e' ritenuto esemplare. Il medesimo Provveditore agli Studi al quale la presente e' parimenti diretta e' impegnato a seguire con la massima attenzione l'andamento della scuola e a verificare che si ristabilisca in concreto quel clima di fattiva collaborazione necessario al buon funzionamento dell'istituto. Il Ministro della pubblica istruzione: Luigi Berlinguer.