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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06521 presentata da PECORARO SCANIO ALFONSO (MISTO) in data 19970114

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della sanita'. - Per sapere - premesso che: nel 1994 la societa' Farmitalia Carlo Erba del gruppo Montedison, finanziata per la ricerca dallo Stato italiano, esce dal gruppo per essere venduta, dall'ingegner Lamberto Andreotti, amministratore delegato della stessa societa', alla societa' svedese Pharmacia; i problemi occupazionali determinati da questa fusione vengono risolti con gli ammortizzatori sociali, a totale carico dello Stato; successivamente nell'agosto del 1995 la Pharmacia spa esprime la volonta' di fondersi con la societa' americana Upjohn; vengono siglati accordi preliminari, i quali lasciano intendere che la fusione giuridica avverra' entro l'ottobre del 1996. risulta all'interrogante che, diversamente da quanto stabilito nell'accordo preliminare in aprile del 1996, la societa' Pharmacia si attiva considerando la fusione giuridica con la societa' Upjohn gia' avvenuta e di fatto carica i lavoratori di entrambe le societa' di attivita' che non competono ancora, promuovendo una serie di inviti alle dismissioni, dando per certo che dall'ottobre prossimo i non consenzienti sarebbero stati messi in cassa integrazione guadagni straordinaria, avendo la sicurezza che il Governo conceda i "soliti" ammortizzatori sociali; nel settembre del 1996, la Pharmacia spa incorpora la societa' Upjohn dando luogo ad una nuova spa; con il beneplacito delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, la nuova societa' riesce a concludere un accordo, in data 11 ottobre 1996, con il Ministero del lavoro, accordo che prevede l'esodo di ulteriori duecentoventi unita' lavorative a mezzo della cassa integrazione guadagni straordinaria, a partire dal 14 ottobre 1996, pur avendo gia' dismesso, prima di questa data, circa 370 lavoratori, con una previsione, accettata nell'accordo, della riduzione del 40 per cento delle cinquantasei unita' produttive esistenti entro l'anno 1998; nel frattempo gli esuberi si determinano anche perche' dei quattro listini (Farmitalia, Carlo Erba, Pharmacia e Upjohn) vengono estrapolati soltanto i prodotti ad alto costo, mutuabili, che saranno oggetto di marcate promozioni, non promuovendo, altresi', i medicinali a basso costo, molto utilizzati nelle strutture sanitarie private, provocando cosi' una caduta delle vendite; risulta all'interrogante che, nel piano incentivante per l'anno 1996, la societa' Pharmacia & Upjohn promuoveva per il primo quadrimestre, nella linea "Farmitalia ospedaliera" ed in quella Hospital care, alcuni medicinali, quali l'Amplital e il Cefamezin, prodotti questi utilizzati con successo nelle strutture sanitarie private, che consentivano buoni profitti ed il prosieguo di una valida politica economica e di sviluppo aziendale; in seguito all'incorporazione della societa' Upjohn, le predette linee "Farmitalia ospedaliera" e Hospital care vengono unite in un'unica, denominata Hospital line, la quale, escludendo alcuni prodotti presenti nelle linee promosse nel primo quadrimestre del 1996, ma promuovendo medicinali ad alto costo, non raggiungendo i fatturati previsti costringono la societa' ad intervenire su alcune unita' lavorative esterne, trasferendole in cassa integrazione guadagni straordinaria, mentre paradossalmente per gli altri, la societa' Pharmacia & Upjohn prevede premi ed incentivi per decine di milioni di lire; risulta all'interrogante che l'accordo firmato dai sindacati e dai direttori di azienda in data 2 ottobre 1996 risulta diverso da quello presentato e firmato in data 11 ottobre 1996 al Ministero del lavoro, in quanto nei punti 3 e 4 di quest'ultimo mancano i criteri di scelte dell'accordo del 2 ottobre 1996 e non e' prevista alcuna rotazione per i lavoratori esterni, con una netta discriminazione per questi; la cassa integrazione guadagni straordinaria viene praticata dal 14 ottobre 1996 solo per i lavoratori esterni, in quanto per il personale interno in esubero sono previste sistemazioni alternative, cosi' come si evince nel punto 5 dell'accordo dell'11 ottobre 1996; i lavoratori esterni in cassa integrazione straordinaria sono costituiti da quadri ed impiegati della massima categoria, tutti laureati, per i quali la societa', negli anni scorsi, ha speso molto in termini di formazione professionale, destinandoli a compiti di alta responsabilita' e di fiducia; societa' dello stesso settore quali la Lepetit, la Glaxo, eccetera, hanno affrontato il problema degli esuberi dei lavoratori potenziando la promozione di prodotti a basso costo, consentendo il finanziamento del livello occupazionale degli esterni -: se siano al corrente della politica economica sviluppata dalla societa' Pharmacia & Upjohn la quale, con la promozione dei soli medicinali ad alto costo, ha contribuito ad una caduta delle vendite dei prodotti ed il conseguente problema occupazionale per i lavoratori esterni; se il Ministro del lavoro e della previdenza sociale non ritenga di intervenire per rivedere il verbale di accordo dell'11 ottobre 1996, garantendo ai lavoratori esterni una soluzione alternativa alla cassa integrazione guadagni straordinaria senza cosi' gravare sulla spesa pubblica; se non ritengano di avviare un'indagine sulla gestione della societa' Pharmacia & Upjohn. (4-06521)

 
Cronologia
domenica 12 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi della stazione di Piacenza deraglia un Pendolino in servizio sulla linea ferroviaria Milano-Roma, provocando 8 morti e 30 feriti.

giovedì 16 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A Milano i produttori di latte protestano e bloccano il traffico contro la multa imposta dalla Ue per aver superato le quote di latte consentite. Nei giorni successivi i manifestanti bloccheranno gli aeroporti di Linate, Malpensa e Venezia.