Documenti ed Atti
XIII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01362 presentata da BOCCHINO ITALO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19970115
Al Ministro del tesoro. - Per sapere - premesso che: con decreto del 25 ottobre 1995, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.268 del 16 novembre 1995, il Ministro del tesoro poneva in amministrazione straordinaria, ex articolo 70 del decreto legislativo 1^ settembre 1993, n. 385, la Banca di credito cooperativo di San Marcellino, societa' cooperativa a responsabilita' limitata; successivamente, con decreto del 20 dicembre 1996, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 1997, lo stesso Ministro, ai sensi dell'articolo 80 del decreto legislativo citato, ha disposto la revoca dell'autorizzazione all'attivita' bancaria e la messa in liquidazione coatta amministrativa della predetta banca; tale provvedimento, se, da un lato, ha posto la parola fine su una vicenda travagliata che si trascinava ormai da troppo tempo, ha, dall'altro, avuto il grave effetto di procrastinare il blocco dei crediti che i piccoli risparmiatori vantano nei confronti dell'Istituto bancario; data la natura della banca, che e' un credito cooperativo agrario ed artigiano, la maggior parte dei correntisti e dei possessori di libretti di risparmio, nonche' soci dell'istituto, sono contadini e piccoli artigiani. Dal 28 novembre 1996, a causa della sospensione dei pagamenti disposta dalla Banca d'Italia, queste persone sono impossibilitate a rientrare in possesso dei propri risparmi; gli agricoltori, quindi, che hanno depositato in Banca al termine della stagione agraria i proventi della stessa, non possono adesso prelevare quanto occorre per la quotidiana sopravvivenza delle proprie famiglie e per lo svolgimento dei lavori agricoli; inoltre, i piccoli imprenditori (artigiani ed altri operatori economici), clienti della banca, si trovano al limite del collasso finanziario, non potendo far fronte agli impegni contratti fidando sulla possibilita' di prelevare il denaro depositato; insomma, la situazione determinatasi e' di estrema gravita' e, data l'esasperazione degli interessati, potrebbe diventare drammatica, con grosse conseguenze anche per l'ordine pubblico -: quali siano le risultanze dell'attivita' di ispezione effettuata relativamente alla gestione ed alla situazione contabile della banca in questione; quali provvedimenti intenda adottare, con urgenza, a tutela dei legittimi diritti dei creditori della banca, soprattutto per consentire ai piccoli risparmiatori di rientrare in possesso dei loro depositi. (5-01362)